Petizione online per cancellare le regole sulla movida
LUCCA. Una petizione per chiedere l’annullamento dell’ordinanza che regolamenta il flusso della movida nel centro storico, gli orari che mettono i paletti alla musica (lo scadere della mezzanotte,...
LUCCA. Una petizione per chiedere l’annullamento dell’ordinanza che regolamenta il flusso della movida nel centro storico, gli orari che mettono i paletti alla musica (lo scadere della mezzanotte, fino al trenta settembre) e al consumo di alcol.
È stata pubblicata sulla piattaforma online change.org, su iniziativa di un proponente che si firma come Ruben Agnesi. Alle 20 di domenica 5 giugno la petizione aveva raccolto oltre 250 sottoscrizioni. Come annunciato in calce al documento che spiega i motivi della campagna, è previsto che sia consegnata direttamente nelle mani del sindaco Alessandro Tambellini, del vicesindaco Ilaria Vietina, degli assessori Giovanni Lemucchi, Francesco Raspini e Francesca Pierotti.
«Come tutti gli anni il sindaco Tambellini e la sua giunta hanno approvato la cosiddetta ordinanza anti-movida (ordinanza numero 58167 del 3 giugno 2016) - inizia il testo della petizione -. L'ordinanza è rivolta ai locali del centro storico, di Borgo Giannotti, di Viale Castruccio Castracani e della circonvallazione, e prevede i seguenti obblighi: divieto di effettuare intrattenimento musicale dopo le 24, divieto di somministrare alcolici in contenitori di vetro e alluminio dalle 22 alle 6; obbligo ai gestori dei locali di ripulire l'area pubblica nelle vicinanze del locale».
«Siamo d'accordo - prosegue - che bisogna tutelare Lucca e il suo centro storico, e che c'è bisogno che tutti mantengano un comportamento corretto, evitando di sporcare o peggio danneggiare questo grande patrimonio pubblico che è la nostra città. Dobbiamo però ricordarci che la città non è un museo, Lucca è e deve essere più che un monumento, deve favorire l'incontro tra persone, la socialità, lo scambio di idee, l'integrazione e quale occasione migliore se non durante le serate estive, che attirano così tanti giovani nei locali del centro storico».
«Nessuno - continua il testo della petizione - vuole una discoteca a cielo aperto o un rave continuo nel centro cittadino, ma vogliamo vivere appieno la nostra città e per i giovani la notte è il momento più atteso per farlo. Un'amministrazione che non capisce questo è un'amministrazione che porta i ragazzi ad andare a divertirsi in altre città porta conseguentemente i locali ad abbandonare sistematicamente il centro, instaurando un circolo vizioso che porta il centro storico a spegnersi lentamente».
«Non vogliamo - è l’ultimo passaggio della petizione - prevalere sui bisogni di nessuno, la democrazia porta al confronto per cercare la soluzione che accontenta il più possibile tutti. Qui però non c'è stato alcun confronto in quanto l'ordinanza va in un unico senso. Chiediamo l'abrogazione dell'ordinanza anti-movida, con la possibilità di venirci incontro e magari approvare una nuova ordinanza meno restrittiva, nell'interesse di quella parte di Lucca che vuole vivere il centro storico anche nelle ore notturne. Andare contro questa volontà non solo è lesivo del confronto democratico, ma porterà alle spiacevoli conseguenze già sopra elencate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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