Il Tirreno

Lucca

Francesco Fagni

Il vicesindaco sul campo in cerca di numeri certi

di Luigi Spinosi
Il vicesindaco sul campo in cerca di numeri certi

ALTOPASCIO. «È presto, è ancora troppo presto». Francesco Fagni trascorre l’inizio dello spoglio non nella sua sede elettorale, a due passi dal Comune che aspira a guidare per i prossimi 5 anni, ma...

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ALTOPASCIO. «È presto, è ancora troppo presto». Francesco Fagni trascorre l’inizio dello spoglio non nella sua sede elettorale, a due passi dal Comune che aspira a guidare per i prossimi 5 anni, ma «sul campo», là dove si decidono i destini di queste amministrative, nello stesso posto in cui ha trascorso la maggior parte della giornata di ieri, alle scuole Pascoli. Lì si concentrano la maggior parte dei seggi e degli elettori, e da qui si spera di avere, in tempi anche brevi, un quadro indicativo di come andranno queste elezioni.

Speranza vana. Il doppio turno con tutte le sue variabili ha complicato prima la vita agli elettori, e poi agli scrutatori, alle prese con la necessità di interpretare la volontà dei votanti tra doppie croce, nomi che non corrispondono e così via. No, per sapere come andrà a finire ci sarà da aspettare la tarda notte, forse la mattina, e le tendenze non si vedono. O, meglio, oscillano paurosamente da una parte all’altra.

Per Fagni l’obiettivo iniziale è vedere se ci sarà o meno il ballottaggio, se potrà raggiungere il 50% più uno dei voti. E all’inizio sembra un’ipotesi possibile, il distacco dalla candidata più temuta, ossia Sara D’Ambrosio, c’è. Almeno nelle sezioni ospitate alle Pascoli. Ma in misura forse meno netta di quella che ci si poteva aspettare in questi seggi, solitamente premianti per il centrodestra. Però contano anche i voti degli altri contendenti. All’inizio sono pochi e il loro peso in percentuale potrebbe essere insufficiente a fermare l’avanzata di Fagni ad oltre la metà dei voti.

Fagni corre come una trottola da un’aula all’altra per vedere come sta andando. Commentare? «No, aspettiamo», risponde regolarmente. Cellulare in mano aspetta i dati delle altre sezioni. «Come sta andando dalle altre parti?». Lo chiede anche a noi, rovesciando il ruolo intervistatore-intervistato.

Dal telefonino qualche notizia arriva, gradualmente le percentuali di Fagni si abbassano e quelle della D’Ambrosio si alzano. Ma si tratta ancora di conti su numeri assoluti troppo bassi. Fagni resta alla scuola, prima di parlare vuole aspettare un quadro chiaro, quindi passerà alla sua sede elettorale. «Ci vediamo lì» dice, e poi aggiunge sorridendo, «non so quando però». Sede che nel frattempo, si è popolata. Il clima è caldo, anche dal punto di vista meteo, e i simpatizzanti hanno sistemato le sedie fuori sul marciapiede, per guardare la diretta Tv sul risultato del voto. Ma a guardarlo in televisione o a seguirlo direttamente nei seggi la situazione non cambia. I numeri ancora non dicono niente di certo. E si continua ad aspettare. Prima di brindare, per festeggiare o consolarsi, ci sarà da aspettare ancora un bel po’.

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