Sicurezza
Musica alta, oltre 37 casi da inizio del 2016
Oggi entra in vigore l’ordinanza che regolamenta la movida notturna fino alla fine di settembre
LUCCA. Entra in vigore oggi l’ordinanza che regolamenterà la movida notturna fino al 30 settembre di quest’anno. Un provvedimento dell’amministrazione comunale che interesserà l’area del centro storico e della circonvallazione, a tutela del decoro e per salvaguardare la popolazione residente da disagi causati da rumori troppo alti e da schiamazzi.
Nel corso dei primi cinque mesi del 2016 sono già oltre trentasette le segnalazioni giunte alla polizia municipale, per musica ad alto volume nella zona che da oggi sarà regolamentata grazie all’ordinanza. Gli interventi degli agenti sono stati puntuali, viene spiegato, «ma resi parzialmente inefficaci stante l’impossibilità di effettuare contestuali misurazioni fonometriche».
Con l’ordinanza emessa dak sindaco si cercherà di dare ordine alla situazione.
«Anche per il prossimo periodo estivo - recita infatti l’ordinanza - a fronte di oggettivi limiti dei mezzi di intervento, si intende adottare una serie di misure specifiche al fine di contemperare gli interessi e i diritti meritevoli di tutela dei soggetti che a diverso titolo fruiscono dell’area, ovvero il diritto alla salute dei residenti che richiedono azioni fortemente restrittive dell’esercizio delle attività presenti, l’interesse degli operatori che in forza della liberalizzazione degli orari rivendicano la possibilità di utilizzare al meglio le opportunità previste, l’interesse degli avventori che chiedono di poter vivere gli spazi urbani in un ambiente pulito e sicuro».
Le principali regole da osservare - pena sanzioni da 50 a 300 euro - riguardano la musica, il decoro e la pulizia intorno ai locali.
Si potrà fare musica all’aperto fino alle 24, in base al limite previsto di decibel. I gestori dei locali dovranno provvedere alla salvaguardia dell’area di pertinenza dei singoli locali.
In sostanza, i contenuti dell'ordinanza ricalcano quelli dello scorso anno. In primo luogo si punta a regolarizzare la musica nei locali: dopo la mezzanotte bisogna abbassare il volume finché dall'esterno non è percepibile alcun rumore (ma per le verifiche strumentali sarà comunque necessario l'intervento dei tecnici di Arpat con tanto di fonometro).
In vigore dalle 22 alle 6 anche il divieto di vendita o somministrazione, anche per mezzo di distributori automatici, di bevande in contenitori di vetro o latta per l'asporto fuori dal locale.
Resta ferma la facoltà, per gli esercizi autorizzati alla somministrazione di servire bevande, anche in contenitori di vetro o latta, all'interno dei locali nelle aree attrezzate, o sulle aree autorizzate e attrezzate esterne al locale. Inoltre si prevede l' obbligo per i gestori di pubblici esercizi o di attività artigianali di rimozione giornaliera di immondizie, rifiuti o materiali in genere derivati dalla loro attività, abbandonati nelle immediate vicinanze dell'attività stessa, in modo che con la chiusura dell'esercizio l'area in dotazione o comunque antistanti risulti perfettamente pulita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
