Sicurezza
«Lacune nell’accoglienza» guide turistiche all’attacco
La cooperativa La Giunchiglia chiede al Comune di costruire bagni pubblici vicino a tutte le porte dove scendono i visitatori e di bloccare il ticket per i bus
LUCCA. «I turisti ci sono, ma mancano i servizi essenziali da offrire loro. Manca un’organizzazione vera dell’accoglienza»: la denuncia arriva da Linda Lorenzetti, presidente della cooperativa di guide turistiche La Giunchiglia. Bagni pubblici a tutte le porte della città che rappresentano punti di approdo per i bus turistici, un luogo di accoglienza vero dove dare il benvenuto ai visitatori: queste le carenze più lamentate.
Le considerazioni nascono dalla recente pubblicazione dei numeri in aumento dei bus turistici (e relative entrate derivate dal pagamento dei ticket di ingresso in città). «Apprezziamo - spiega Linda Lorenzetti - l'operato dell'assessore al turismo Giovanni Lemucchi che in ogni occasione ha sostenuto le nostre richieste o ha cercato di farlo. Anche quest'anno ci ha accordato di applicare lo sconto ai bus che prenotano la guida turistica, sostenendo la lotta contro l'abusivismo».
«Ciò nonostante - continua - lui e molti altri funzionari del turismo ai quali più volte abbiamo espresso le nostre lamentele, sanno che mancano servizi fondamentali per l'accoglienza. È in corso la preparazione dell’ex Cavallerizza nella quale potremo portare i nostri visitatori per un welcome, ma intanto vorremmo evidenziare i motivi grazie ai quali i bus arrivano a Lucca».
La Giunchiglia rende note le statistiche che possiede relative agli ultimi trent’anni. «Per il 50% la presenza dei bus turistici a Lucca deriva - spiega la presidente - dalla promozione della ex Ept, Apt, assurdamente smantellata, che con materiale pubblicitario faceva fiere all'estero e spediva 365 giorni l'anno depliant della provincia in tutta Europa. Per il 20%, deriva dalla promozione che operatori turistici come La Giunchiglia e TurisLucca fanno dal 1982, investendo proprie risorse, umane e finanziarie. Ex giovani volenterosi che lavorano per passione da trent’anni; oggi sono di mezza età e continuano, pur dovendo cercare stipendi in altri settori, a coprire orari di giornata intera in uffici che per buona parte della giornata spiegano come pagare il ticket al checkpoint in tutte le lingue. L'affitto degli uffici viene pagato dalle cooperative. Per il 20% - continua - i bus arrivano grazie ad agenzie di viaggi straniere e italiane che promuovono Lucca da tempi non sospetti quando in via San Paolino non esistevano negozi per turisti. Per il 10 dalle attività che il Comune ha fatto da quando ha la delega alla promozione».
La vera nota dolente del turismo a Lucca sono i servizi, secondo la Giunchiglia. «Quando i bus arrivano a Lucca, quali servizi ricevono i turisti dal Comune? Se si fa promozione perché i visitatori vengano, se poi facciamo pagare il ticket all'arrivo, qualcosa andrà dato … Se arrivano a Porta S.Anna, possono entrare nell'ufficio di Itinera, chiedere informazioni e ricevere una mappa. Se arrivano a Porta San Pietro, Porta Santa Maria, Porta Elisa? Niente. I bagni pubblici, i pochi che esistono in via Pescheria e presso Itinera, sono a pagamento. Se arriva un gruppo di disabili, come a volte per fortuna succede, noi guide ci mettiamo le mani nei capelli: non sappiamo dove portarli. Non menzioniamo la non pulizia della città: problema decennale che per ora nessuna amministrazione ha risolto; c'è molta negligenza anche dai cittadini del centro. Nessuna amministrazione ci ha mai ringraziato in pubblico per il nostro lavoro: chiediamo che l’amministrazione lo faccia adesso realizzando bagni pubblici in città a tutte le porte con gli stalli per il carico e scarico visitatori e bloccando gli aumenti dei ticket per i bus turistici da pagare al checkpoint».(b.a.)
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