Sicurezza
La prefettura studia un piano B corsa contro il tempo
LUCCA. «Stiamo lavorando per trovare delle soluzioni». Francesco Fabio Marzano, vicario del prefetto Giovanna Cagliostro, sta studiando un piano B per ovviare al dietrofront di Camaiore ma per ora...
LUCCA. «Stiamo lavorando per trovare delle soluzioni». Francesco Fabio Marzano, vicario del prefetto Giovanna Cagliostro, sta studiando un piano B per ovviare al dietrofront di Camaiore ma per ora preferisce non sbilanciarsi su tempi e modi per risolvere la situazione delle Tagliate. «L'iniziativa di Camaiore non era finalizzata ad alleggerire la struttura gestita dalla Croce Rossa a Lucca, ma a pluralizzare le strutture sul territorio. Il sindaco Del Dotto non ha fatto marcia indietro sul fronte dell'accoglienza, ha solo detto no a una soluzione che non gli sembrava adeguata. Stiamo valutando misure di natura diversa, che richiedono approfondimenti tecnici. Centri di smistamento? È possibile ma niente di mastodontico. Tempi? Non posso essere preciso ma visti i flussi non c’è tempo da perdere. Tra martedì e venerdì sono sbarcate 7.000 persone. Non sappiamo quante ne toccheranno a Lucca». Per qualche giorno alcuni richiedenti asilo sono stati sistemati nella struttura dei frati a Giuncugnano, ma l’immobile è già stato liberato e i profughi sistemati in alloggi di prima accoglienza.
Intanto Luca Loi responsabile della Croce Rossa per la struttura delle Tagliate è preoccupato: «Abbiamo più di 160 migranti, tra cui una manciata di donne e una quindicina di minori – dice – Gestire questa situazione è complicato. Nuovi arrivi? Ne abbiamo sentito parlare ma non sappiamo niente sui tempi e francamente non sapremmo dove metterli: siamo al completo. Si naviga a vista, speriamo trovino una soluzione».
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