Il Tirreno

Lucca

Guccini fa il pienone e affascina tutta la platea

di Paola Taddeucci
Guccini fa il pienone e affascina tutta la platea

Auditorium di San Romano in fibrillazione per ascoltare il cantautore che presenta il suo ultimo libro e ricorda come era la “sua” Pavana

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LUCCA. Divoratore di libri e affascinato dalle parole, da lui scoperte grazie a "Pinocchio" sul quale, rivela, ha imparato a leggere e a scrivere. Francesco Guccini non si smentisce e anche davanti al pubblico lucchese sfodera la sua capacità di affabulatore, dimostrata ampiamente non solo con le canzoni, ma anche con oltre venti libri scritti fin dal 1989. Grande successo, dunque, per la presentazione nell'auditorium di San Romano di "Un matrimonio, un funerale, per non parlare del gatto", ultima opera letteraria del cantautore, oggi 76 anni.

Invitato dall'associazione culturale e dalla biblioteca comunale Agorà, Guccini è stato accolto dagli organizzatori e dal sindaco Alessandro Tambellini, cui peraltro si deve il salvataggio dell'incontro che, senza il suo intervento, rischiava di finire male per la troppa affluenza. Nonostante le locandine e gli avvisi a mezzo stampa avessero avvertito che l'ingresso sarebbe stato consentito fino a esaurimento posti, i tanti che si sono trovati l'accesso sbarrato non hanno gradito. E hanno cominciato a protestare, urlando e facendo pressioni per entrare su hostess e addetti alla sicurezza che, tuttavia, non potevano prendere decisioni in merito. Alla fine, dopo circa mezz'ora di proteste, è arrivato il via libera del sindaco, nel frattempo giunto all'auditorium. L'incontro, così, è cominciato con un caloroso applauso a Tambellini, cui è seguito immediatamente il bis per Guccini, accolto con un'ovazione da un platea di persone di ogni genere ed età, com'è consuetudine per il musicista-scrittore, molto amato anche dai giovani.

E allora via con i racconti della sua vita e della sua Pavana, sull'Appennino - che Guccini fa notare di avere San Frediano in comune con Lucca - spunto infinito di ricordi e di aneddoti divertenti che fanno parte anche dell'ultimo libro. «Tutte le persone là incontrate - dice Guccini - mi sono rimaste salde nella memoria. E quelli che ancora ci sono, appena posso vado a cercarli». Ricorda la Pavana che non esiste più, i personaggi, le piccole e grandi storie che sembrano appartenere a secoli fa e invece risalgono ad appena sessant'anni fa. «Era tutto diverso - prosegue -. Oggi tutto l'Appennino è in una decadenza mortale». Ma ci pensa lui a far riaffiorare dettagli, immagini ed emozioni, a riportare in vita esistenze minime, destinate ad essere dimenticate se non giungessero le parole a rievocarle. Quelle parole che da sempre affascinano e incuriosiscono Francesco Guccini».

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