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Ancora sassi caduti sulla via Lodovica

Ancora sassi caduti sulla via Lodovica

Il racconto di un automobilista: «Ho perso il controllo e sono andato a sbattere». È la zona dell’incidente mortale di Tortelli

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LUCCA. La sua auto è completamente distrutta in seguito ad un incidente provocato dalla caduta di sassi e roccia nello stesso tratto di strada dove il 5 marzo dello scorso anno un masso finì sulla Ford S Max del titolare di un centro benessere della Garfagnana che morì all’istante. Il conducente della macchina è rimasto praticamente illeso, ma adesso è deciso a chiedere i danni alla Provincia per il pericolo corso che è stato la causa preponderante del sinistro che poteva avere conseguenze ben peggiori. A raccontare l’episodio avvenuto giovedì poco dopo mezzogiorno sulla via Lodovica tra Valdottavo e la curva di Rivangaio è un giardiniere di origini marocchine che abita in località Tre Cancelli alla Maolina. Si tratta di Moubarak Doubdabi, 36 anni, che era di ritorno da un torneo di calcetto nel comune di Borgo a Mozzano. «Me la sono vista brutta. - racconta il giardiniere - Stavo tornando verso Lucca alla guida della mia Ford Focus grigiometallizzata immatricolata nel 2000. Pioveva a dirotto e procedevo a velocità ridotta. Ad un tratto dal costone della montagna ho visto rotolare giù del materiale. Non ho capito se si trattasse di massi, pietre o tronchi d’albero. Di una cosa sono sicuro: qualcosa mi ha colpito all’altezza della fiancata sinistra della berlina. Una botta secca inaspettata. Istintivamente ho frenato e l’auto è sbandata di colpo». La Ford Focus perde aderenza e finisce contro il parapetto che delimita la sede stradale separandola dalla montagna. «Sono esplosi entrambi gli airbag - prosegue l’extracomunitario - e anche il parabrezza è andato in frantumi. Miracolosamente sono rimasto illeso e sono subito uscito dall’abitacolo. Dalla parte opposta in quell’istante transitava una vettura. Fortunatamente, una volta perso il controllo della mia macchina, mi sono buttato verso il monte altrimenti avrei centrato in pieno quell’auto che andava verso Borgo a Mozzano». Dal racconto fornito dal giardiniere il conducente di quella vettura si sarebbe fermato poco più avanti. E una volta sinceratosi delle condizioni di salute dell’occupante della Ford Focus sarebbe ripartito. «La mia macchina era seriamente danneggiata - prosegue Moubarak - e ho chiamato i carabinieri per effettuare i rilievi. Ho pagato anche 100 euro di carrattrezzi per riportare la vettura a casa. Il mezzo è marciante, ma i danni sono ingentissimi e spero che la Provincia, responsabile di quel tratto di strada, mi venga incontro con il risarcimento. Lì più di un anno fa è morta una persona (Sauro Tortelli) proprio per la caduta di massi dalla montagna. Serve una protezione maggiore per gli automobilisti». Ma il racconto del giardiniere stride, almeno in parte, con quanto riferiscono i carabinieri chiamati dallo stesso automobilista per motivi di viabilità. I militari, che non hanno eseguito i rilievi visto che non erano state coinvolte altre auto, non avrebbero notato sulla sede stradale pietre o sassi di una certa dimensione.

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