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Ricercatore vince al Tar contro Imt

Ricercatore vince al Tar contro Imt

LUCCA. No, quel concorso non è stato condotto in maniera regolare. E cosìImt è stata “bacchettata” dal Tar della Toscana che ha accolto il ricorso di un ricercatore di orgine greca, Patrinos...

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LUCCA. No, quel concorso non è stato condotto in maniera regolare. E cosìImt è stata “bacchettata” dal Tar della Toscana che ha accolto il ricorso di un ricercatore di orgine greca, Patrinos Panagiotis che era rimasto escluso dall’assunzione nella scuola di Alti studi con sede nel complesso di San Francesco pur essendo arrivato primo nella graduatoria.

I fatti sono datati autunno 2014, con Imt che bandisce una procedura comparativa per cercare un ricercatore a tempo determinato. Un bando che - come è tradizione di Imt - ha un respiro internazionale.

Al bando di concorso rispondono cinque ricercatori. Fra i quali ci sono il dottor Panagiotis e il dottor Pietro Cassarà.

Panagiotis supera le varie selezioni e alla fine risulta essere il vincitore, in forza di una graduatoria approvata a novembre 2014 dal direttore dell’istituto.

Per lui, però, è in arrivo una doccia fredda. Sotto forma di una lettera dell’antivigilia di Natale con la quale si informava Panagiotis che non si sarebbe proceduto a siglare il contratto. Il motivo? Il 9 dicembre la sua nomina viene sottoposta, per il parere obbligatorio, al consiglio accademico. Che - appunto - boccia la scelta fatta dalla commissione del concorso. Il motivo? Secondo il consiglio accademico Panagiotisnon risulta soddisfare gli standard qualitatitivi di originalità e innovatività scientifica richiesti da Imt come condizione necessaria per l’assegnazione di posizioni permanenti».

Il ricorso del ricercatore è stato accolto dai giudici amministrativi. I quali, in sostanza, hanno precisato che il consiglio accademico non avrebbe dovuto entrare nel merito della decisione della commissione esaminatrice, dovendosi attenere solo alla regolarità della procedura seguita.

Per questo il Tar ha annullato i diversi atti dell’Istituto che hanno negato il posto da ricercatore a Panagiotis, condannando anche Imt a pagare 6.000 euro per le spese di istruttoria.

Ora, ovviamente, si apre la “finestra” per presentare ricorso contro la sentenza davanti al consiglio di Stato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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