Il Tirreno

Lucca

«Par Condicio violata da sindaco e assessori»

Il Corecom trova fondate le accuse mosse dagli altri candidati ad Altopascio e chiede sanzioni per Francesco Fagni, Maurizio Marchetti e Nicola Fantozzi

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ALTOPASCIO. Sarà l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a esprimersi sull’ipotesi di sanzionare l’attuale sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, e gli assessori Nicola Fantozzi e Francesco Fagni, tutti e tre candidati alle prossime amministrative (i primi due alla carica di consigliere, il terzo a quella di sindaco). L’accusa è quella di aver approfittato del proprio incarico istituzionale per violare le regole della comunicazione elettorale. A sollevare il caso erano stati, con una segnalazione al Corecom toscano (il Comitato regionale per le comunicazione) i candidati sindaco Sara D’Ambrosio e Giovanni Matteo Tori.

Secondo D’Ambrosio e Tori i tre esponenti dell’attuale maggioranza avrebbero violato l’articolo 9 della Legge 28/2000 (la cosiddetta par condicio). Un articolo scritto per evitare il rischio che le amministrazioni, nello svolgere attività di comunicazione istituzionale in periodo elettorale, possano fornire, attraverso modalità e contenuti informativi non neutrali, una rappresentazione suggestiva, a fini elettorali, dell’amministrazione stessa e dei suoi organi titolari, sovrapponendo, in tal modo, l’attività di comunicazione istituzionale a quella propria dei soggetti politici.

Ebbene, il Corecom ha trovato fondate le osservazioni: «Da una verifica svolta sul sito istituzionale del Comune di Altopascio – si legge nella sua relazione – abbiamo riscontrato la presenza di numerosi comunicati stampa che non rispettano l’articolo 9 della Legge 28/2000 nel requisito dell’impersonalità». La relazione è accompagnata da alcuni esempi (inaugurazione della nuova biblioteca, la firma del protocollo d’intesa sulla Via Francigena; la messa in sicurezza dell’area dell’ex-inceneritore; una premiazione scolastica e un comunicato sul teatro).

Il 30 maggio il Corecom ha inviato l’istruttoria al sindaco di di Altopascio per acquisire le eventuali controdeduzioni dell’amministrazione, controdeduzioni che sono arrivate già il giorno successivo.

«Nelle controdeduzioni – scrive il Corecom – si fa riferimento alle modalità di svolgimento dell’inaugurazione della nuova biblioteca comunale, che non sono oggetto di contestazione, mentre sulle azioni di comunicazione istituzionale e sui comunicati stampa segnalati l’amministrazione si richiama a una presunta mancanza di collegamento tra il ruolo istituzionale e la campagna elettorale in corso». Controdeduzioni che, però, non sono state ritenute adeguate dal Comitato per le comunicazioni, che ha girato il caso al garante per gli eventuali provvedimenti che riterrà opportuno prendere: «In considerazione del fatto che la Legge vieta qualsiasi attività di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni nel corso delle campagne elettorali , ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni, e considerato il ruolo sovrapposto di sindaco, vicesindaco e assessori alla cultura e ai lavori pubblici di amministratori e candidati alle elezioni del 5 giugno, il Corecom ritiene che le fattispecie oggetto di segnalazione integrino la violazione del divieto sancito dall’articolo 9 della Legge 28/2000 e propone all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni l’adozione di un provvedimento sanzionatorio».

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