Finanza
Il torrente come una discarica
Nel corso d’acqua che attraversa il paese bottiglie e rifiuti vari
CAPANNORI. La raccolta differenziata si fa nel... torrente. È quanto è accaduto a Camigliano, segnalato da alcuni cittadini e da un video che lascia senza parole, con i rifiuti abbandonati nell'alveo del corso d'acqua della fossa nuova che parte da Marlia e arriva quasi a Porcari.
Rifiuti che l'improvvisa ondata di maltempo che in questi giorni si è abbattuta sulla Piana ha fatto tornare a galla, è proprio il caso di dire così, tra bottiglie di plastica, lattine e anche qualche sacchetto dell'immondizia. Materiale che rischia di bloccare il normale deflusso dell'acqua e causare esondazioni. Una situazione denunciata a Camigliano attraverso il gruppo di Facebook, “Noi Camiglianesi di Camigliano”, ma che tocca tutte le frazioni attraversate dal torrente.
A questo problema se ne è aggiunto un altro, ovvero quello della manutenzione. E la storia si ripete, fanno notare i residenti, visto che non è la prima volta che i torrenti e canali sono scambiati per delle discariche a cielo aperto. Pochi mesi fa la stessa desolante scena si era presentata a un ragazzo andato a fare una passeggiata lungo via delle Ralle, passando anche il ponte di uno dei principali torrenti che scendono dalle Pizzorne. Ed anche allora era stato ha girato un video eloquente per segnalare la pericolosità del greto del canale pieno di rifiuti.
Ora i residenti chiedono più controlli e multe. È di pochi giorni fa la notizia di cinque sanzioni da 300 euro elevate dalla polizia municipale, multe scattate da quando è entrato in vigore il nuovo regolamento sui rifiuti adottato dal Comune e che prevede appunti veti e sanzioni più stringenti. Le stesse sanzioni, iunfatti, possono salire fino a 500 euro in caso di violazione ripetuta.
Un giro di vite quindi contro chi non rispetta le regole comuni, per garantire condizioni di igiene, rispetto dell'ambiente e decoro sul territorio. Ma sono ancora tanti i "furbetti" dei rifiuti, soprattutto nelle zone di campagna, dove boschi e torrenti sono utilizzati per disfarsi dei propri rifiuti anziché metterli nei sacchetti o portarli alle isole ecologiche. Il nuovo provvedimento riguarda anche chi non rispetta le regole per l'allaccio alla rete fognaria.
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google