Gioco
Strade e parcheggi via alle osservazioni
Cosa prevede il documento approvato l’altra notte
LUCCA. Nuove case, parcheggi e strade. Sono questi i tre snodi fondamentali intorno ai quali si incentreranno le osservazioni al piano strutturale. Il documento è stato adottato nella tarda nottata fra martedì e mercoledì dal consiglio comunale con il solo voto della maggioranza, dopo che l’opposizione aveva visto fallire il proprio tentativo di ostruzionismo a causa del prolungamento della seduta oltre l’una di notta. Entro 15 giorni l’avviso sarà pubblicato sul bollettino della Regione Toscana e da allora partiranno i 60 giorni di tempo per presentare le osservazioni.
Le case. È uno dei punti fondamentali, secondo la visione della giunta Tambellini: limitare, se non azzerare, il consumo di suole per nuove edificazioni. In realtà sarà possibile ricavare nuovi alloggi: 1.625, dei quali 650 di nuova realizzazione e altri 975 dal recupero. Per quanto riguarda questa seconda voce, le tabelle allegate al piano indicano che sarà concentrata soprattutto sul centro storico. Questo anche per la presenza di un complesso come il carcere di San Giorgio, per il quale si prevede la dismissione con il trasferimento della casa di reclusione a Maggiano. Per le nuove edificazioni, invece, si prevede che la città si possa espandere a est e a ovest. Anche uffici e commerciale al dettaglio dovrebbero trovare nuovi spazi ricorrendo in gran parte al recupero.
In ogni caso l’idea dell’amministrazione è di prevedere nuove edificazioni solo nelle “aree grige” della cartografia, cioè quelle già abitate. Questo per salvare le aree verdi rimaste fra la zona collinare e quella del centro.
Le strade. Il piano strutturale adottato dal consiglio conferma i corridoi per il progetto degli assi viari. Ma si concentra anche su una serie di strade “secondarie” con uno scopo ben preciso: drenare il traffico (soprattutto pesante) che soffoca i viali di circonvallazione e la prima periferia. Per questo è stata confermata la strada che dal cimitero di Sant’Anna correrebbe parallela al fiume fino a viale Einaudi. Così come il completamento dell’asse suburbano, che ricucirebbe i collegamenti dal nuovo ponte sul Serchio fino all’ospedale San Luca. Progetto che dovrebbe prevedere però l’abbattimento di una o due case lungo la vecchia Pesciatina. Ci sono altre due viabilità di “alleggerimento” inserite nel piano. La prima è a servizio dell’area industriale di San Gemignano di Moriano. La seconda è quella che dovrebbe permettere un accesso migliore (e con meno disagi per i residenti) alla stazione di Sistema Ambiente a Sant’Angelo. Fra le ipotesi prese in considerazione anche la riapertura dell’ultimo tratto di viale Luporini all’incrocio con la Circonvallazione. Infine, c’è la questione del casello dell’A11 a Mugnano, per la quale è stato indicato il corridoio di salvaguardia infrastrutturale.
Parcheggi. Il capitolo strade va di pari passo con quello dei parcheggi. Anche qui c’è uno scopo preciso: far sì che il traffico (in questo caso quello “leggero”, delle autovetture), si fermi prima di arrivare sui viali di circonvallazione. È così, allora, che nasce l’idea di realizzare altri parcheggi “intermodali”, dove cioè si possa lasciare la macchina per utilizzare i servizi pubblici.
Tre di questi sono pensati in prossimità dei caselli autostradali. Uno è a Lucca Est, lungo viale Europa, nell’area verde alle spalle del bar pasticceria Buralli. Altri due, invece, riguardano la zona di Lucca Ovest, all’uscita della Bretella per Viareggio. Il primo è su viale Luporini, a poca distanza dall’incrocio con via delle città gemelle. Il secondo è sulla via di San Donato, in prossimità del semaforo ai piedi del cavalcaferrovia.
C’è un quarto parcheggio scambiatore di progetto, quello previsto al margine del prolungamento di via martiri delle foibe alla Santissima Annunziata.
Le fermata del treno. Il piano prevede anche una nuova fermata del treno sulla linea Lucca-Aulla in corrispondenza del Campo di Marte. Un’idea che si lega strettamente al recupero dell’ex ospedale, partita che ancora tutta da giocare e nel piano “legata” alla riqualificazione della zona che va dalla ferrovia fino allo stadio Porta Elisa.
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