Finanza
«Puntiamo su giustizia e bellezza»
L’assessore Mammini: ora si apre una nuova fase di partecipazione dei cittadini
LUCCA. «Puntiamo a una città più giusta e capace ci valorizzare la sua bellezza». Così l’assessore all’urbanistica Serena Mammini, il giorno dopo l’adozione del piano struttura.
«Nella prima fase, quella della elaborazione - ricorda - abbiamo realizzato incontri pubblici e laboratori in cui i cittadini hanno potuto formulare proposte che poi sono state utilmente recepite dal nuovo strumento urbanistico. Il nostro è stato un lavoro lungo e complesso, ma sano e realistico, che ha avuto l'onestà di guardare in faccia una situazione fortemente compromessa e il coraggio di operare scelte, anche radicali, per invertire la rotta del consumo di territorio a partire dalla scrupolosa perimetrazione di quello già urbanizzato. È tramontata la stagione dell'urbanistica dei volumi e della contabilità, del pallottoliere delle Utoe che qui era esploso. Adesso si apre una nuova fase di partecipazione dei cittadini, che potranno prendere visione della proposta eleborata e avanzare eventuali osservazioni formali che saranno vagliate prima dagli uffici, poi dalla commissione urbanistica e infine discusse dal consiglio comunale nella fase di approvazione, prevista entro la fine dell'anno. Intanto iniziamo ad affrontre il tema del Piano operativo, quello che fin qui si chiamava Regolamento urbanistico e che dovrà tradurre in interventi concreti le linee di sviluppo futuro fissate dal Piano».
Nella sua fase di gestazione il piano ha visto il coinvolgimento degli enti sovraordinati, ha aggiunto Mammini, «degli ordini professionali, delle categorie economiche e dei cittadini che con dedizione hanno preso parte al processo partecipativo. Hanno detto la loro anche i bambini degli istituti comprensivi con un concorso loro dedicato e molto partecipato. Pochi giorni fa mi sono arrivate alcune lettere con ringraziamenti e molti suggerimenti per l'amministrazione. amministrare è cosa seria e difficile: ascoltiamo, abbiamo ascoltato molto e molti soggetti, condividiamo, ponderiamo: poi scegliamo. A questo siamo chiamati e questo stiamo facendo. Ora la parola torna ai cittadini: mi auguro di vederne molti agli incontri programmati sul territorio, perché il Piano strutturale è, appunto, della città e dei cittadini».
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