Il dolore
Vera, Nara e le altre Le magnifiche ragazze del 2 giugno
Un documentario racconta la storia di 17 donne che nel 1946 andarono per la prima volta al voto
LUCCA. Vera, detenuta in un campo di prigionia tedesco fino all'anno prima, non potè votare perché era ancora senza i documenti che le erano stati sottratti con l'arresto.
Nara, invece, in quell'urna riuscì ad entrare e quel giorno per lei significò il ritorno alla libertà e alla vita. Sono due delle “Ragazze del 2 giugno”, il video-documentario realizzato dai giornalisti Nadia Davini (nostra collaboratrice) e Stefano Ceccarelli in occasione dei 70 anni del voto in Italia alle donne, che esercitarono questo diritto per la prima volta alle elezioni amministrative del 10 marzo 1946 e, tre mesi dopo, nel referendum del 2 giugno su monarchia e repubblica.
Il filmato, circa trenta minuti, verrà proiettato nella giornata di oggi alle 17,30 a Villa Bottini nell'ambito della presentazione del libro “Lucca 1946. Ricostruzione e formazione di un’identità politica”, edito da Maria Pacini Fazzi e curato dai ricercatori dell’Istituto Storico della Resistenza.
Davini e Ceccarelli hanno dato voce a diciassette donne oggi ultranovantenni - nate al massimo nel 1925 perché allora si votava a 21 anni - , testimoni dirette di una conquista sofferta e per niente scontata.
Tutte lucide protagoniste di un passaggio felice e doloroso nello stesso tempo, legato a doppio filo agli anni difficili della dittatura, della guerra e, per alcune, della partecipazione attiva alla Resistenza.
Tre di loro sono molto conosciute. Lidia Menapace, 92 anni, novarese di nascita, è una delle figure più importanti del femminismo italiano. Staffetta partigiana e senatrice della Repubblica, è tra i fondatori del quotidiano “Il manifesto”. Davini e Ceccarelli l'hanno intervistata a Bolzano, dove vive.
La lucchese Nara Marchetti, anche lei del 1924 e staffetta partigiana, è presidente onorario dell'Anpi Lucca e figura di spicco della politica locale. In prima fila nella battaglia per il diritto al voto delle donne, è lei a ricordare il 2 giugno 1946 come il giorno del ritorno alla libertà e alla vita. Che significava anche piccole e grandi cose del quotidiano.
«Si poteva leggere – racconta nel documentario -, parlare in pubblico, ballare».
Dalle urne restò esclusa fisicamente, ma non idealmente Vera Michelin Salomon, 93 anni, piemontese di nascita, romana d'adozione e oggi residente a Lucca, dove la figlia Chiara Garavini ha insegnato per anni alla scuola Giosuè Carducci.
Fu deportata in Germania per la sua attività antifascista dopo essere stata arrestata dalle SS nel febbraio 1944 e condannata al carcere duro, che scontò a Frauen Zuchthaus in Alta Baviera, da cui venne liberata il 29 aprile 1945.
Quando tornò a Roma due mesi dopo, non aveva più una residenza né documenti, che un anno dopo ancora non era riuscita a riavere.
Nate tra il 1920 e il 1925, le altre protagoniste del documentario sono toscane – di Lucca, Calci, Massa, Pisa, Firenze e San Marcello Pistoiese -, di diversa estrazione e cultura.
Tutte hanno in comune la voglia di raccontarsi e di lasciare traccia della propria memoria, attaccate a quel diritto-dovere, il voto, come l'esempio più tangibile di una libertà da difendere in ogni modo.
«Mi ha emozionato fino alla commozione – racconta Nadia Davini – la loro passione instancabile verso la vita, la loro genuinità nel ripercorrere le tappe più importanti della loro storia personale, intrecciata con quella dell'Italia intera. Da quel 2 giugno di settant'anni fa tutte hanno sempre votato, senza mai perdere un appuntamento con le urne, compreso l'ultimo referendum sulle trivellazioni. Anzi, nelle loro famiglie sono le prime a spingere figli e nipoti a votare».
Ecco chi sono, con il loro luogo e data di nascita: Caterina Alpini (Pisa, 1923), Annamaria Andreotti (Lucca, 1924), Tersilia Bellé (Massa, 1924), Silvia Paolinelli (Lucca, 1923), Liliana Lera (Lucca, 1922), Liliana “Angela” Benvenuti (Firenze, 1923), Rosina Armani (Calci, 1923), Silvia Passalia Torselli (Lucca, 1924), Annamaria Rossi (Calci, 1922), Maria Luisa Biagini (San Marcello Pistoiese, 1925), Anna Lucchesi Giuntini (Lucca, 1920), Maria Giuseppina Cecchi Giorgi (Lucca, 1922), Lia Lazzaroni Barsotti (Lucca, 1920), Elvia Mosti (Massa, 1925).
Il progetto, che continuerà anche dopo la ricorrenza del 2 giugno, è dare voce ad altre testimoni di quel periodo.
«Per fare irruzione nelle sensazioni, nelle opinioni e nei ricordi – conclude Nadia Davini - che le animavano ieri e le attraversano oggi».
Al video hanno collaborato Elisa Tambellini, Luciano Luciani e Laura Di Simo. Le musiche sono di Roberto Puccini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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