Sicurezza
Sul piano va in scena l’ostruzionismo
Consiglio incagliato sulle questioni pregiudiziali. Tensione fra sindaco e presidente, oggi nuova capigruppo
LUCCA. Fra disquisizioni su fogli, cd e dvd, citazioni e qualche momento di tensione, l’ostruzionismo in consiglio comunale va in scena - come previsto - fin dalla prima seduta per l’adozione del piano strutturale. Prima seduta che in realtà sarebbe stata la seconda, se non ci fosse stato il colpo di scena di lunedì sera con la mancanza del numero legale. Il muro contro muro ormai è alzato e ogni soluzione all’interno del regolamento, da una parte e dall’altra, può essere messa sul tappeto.
Una valanga di questioni pregiudiziali ha atteso al varco la maggioranza nella seduta di ieri sera. Mozioni presentate soprattutto da Roberto Lenzi (Italia dei Valori), Roberta Bianchi (Federazione della Sinistra), Marco Martinelli e Mauro Macera (Forza Italia), Maria Laura Chiara Giorgi (Cinque Stelle) e Piero Angelini (Governare Lucca). Un carosello di presentazioni e dichiarazioni di voto incrociate che hanno paralizzato l’assemblea. Anche la sospensione chiesta da Pietro Fazzi, per una riunione dei capigruppo che sciogliesse l’impasse non è servita a niente: la maggioranza ha respinto la proposta dell’opposizione di ritirare la gran parte degli emendamenti in cambio di uno slittamento al 9 di giugno.
Al ritorno nell’emiciclo anche il sindaco Alessandro Tambellini è andato all’attacco, sostenendo che la quasi totalità delle questioni pregiudiziali presentate in realtà non erano pregiudiziali: «Qui si entra nel merito, ne possono essere presentati centinaia. In realtà si tratta solo di uno strumento per ritardare la discussione di quello che per noi è un atto fondamentale».
Parole rivolte, neanche troppo indirettamente, al presidente del consiglio comunale Matteo Garzella, che ha la responsabilità di ammettere le questioni pregiudiziali. Un ruolo delicato quello di Garzella, che negli ultimi giorni ha più volte provato a mediare. Roberto Lenzi ha parlato senza mezzi termini di «minaccia» del sindaco al presidente. Quest’ultimo ha spiegato che molti ordini del giorno sono arrivati sul suo tavolo solo in serata, rendendo difficile se non impossibile la valutazione.
Il clima si è via via surriscaldato, con duelli verbali e attacchi incrociati. Un ambiente che non sembra favorevole al disbrigo di una pratica fondamentale come quella del piano strutturale.
Cruciale, in questa partita, sarà la conferenza dei capigruppo convocata per la giornata di oggi. Un incontro nel quale dovrebbe essere stilata una tabella di marcia. Con la maggioranza che, probabilmente, cercherà di trovare una via per disinnescare l’ostruzionismo. Una possibilità è quella di un nuovo consiglio da convocare per il fine settimana. Un’altra, quella di modulare diversamente i tre minuti a disposizione del proponenti per illustrare ogni emendamento.
Stasera, intanto, si tornerà in consiglio per la seduta straordinaria su Gesam. Che potrebbe essere un’altra puntata della partita all’arma bianca fra maggioranza e opposizione.
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