Sicurezza
Ma per gli albergatori la stagione è ad alti e bassi
LUCCA. Una stagione turistica che va e non va, caratterizzata da continui alti e bassi. Un giorno tutte le camere sono al completo, il giorno magari si fa fatica ad avere anche un solo ospite. È...
LUCCA. Una stagione turistica che va e non va, caratterizzata da continui alti e bassi. Un giorno tutte le camere sono al completo, il giorno magari si fa fatica ad avere anche un solo ospite. È questa l’istantanea che il presidente degli albergatori di Confcommercio, Pietro Bonino, fornisce degli ultimi tre mesi, quelli che hanno svegliato dal letargo invernale le strutture ricettive della città riportando al loro interno turisti provenienti da tutto il mondo. Una stagione che sembrava fosse partita un po’ in sordina e che solo nei prossimi mesi raggiungerà il suo picco. «Quando sul calendario c’è scritto Pasqua riapriamo - dice Bonino - e quando c’è scritto Comics chiudiamo. Ormai questa è la tendenza turistica della nostra città. Per ora la sensazione è che non ci sia una presenza continuativa di turisti tale da riempire gli alberghi tutti i giorni. Se faccio un confronto con le presenze del 2005 posso dire che prima ero molto più contento rispetto a ora». Una tendenza confermata anche da altri albergatori cittadini.
«Prima a maggio lavoravamo sul sold out- dichiara il titolare del Piccolo hotel Puccini - ora su 14 camere ce ne restano 3 o 4 vuote. La presenza dei gruppi di turisti in città illude molto, ma in realtà quanti passano la notte a Lucca? Il problema poi è che non facciamo più noi il prezzo: gli affittacamere ci fanno parecchia concorrenza ed è difficile continuare a lavorare così». Il tutto esaurito insomma, sembra diventato un miraggio per gli hotel lucchesi di media grandezza. «Sono anni che non riesco ad affittare tutte e 29 le camere - dichiara Nedo Barbieri dell’hotel Luna - ma comunque non mi lamento. Lavoro bene con i gruppi di turisti stranieri e per noi di solito è settembre il mese migliore quindi aspettiamo fiduciosi». Un po’ meno ottimista è invece Mario Maraviglia, di Palazzo Alexander: «Maggio non è stato tanto male - dichiara - ma non posso dire che la stagione sia partita meglio di quella dell’anno scorso. Ci sono alti e bassi». Il calo di presenze negli alberghi dunque continua a esserci: ma non è solo la crisi, secondo il presidente degli albergatori a incidere su questa diminuzione. «Le case in affitto ci fanno tanta concorrenza sleale - spiega ancora Bonino - perché le loro spese sono molto inferiori alle nostre, tanti lavorano in nero e garantiscono ai turisti servizi aggiuntivi che a noi non è consentito dare come ad esempio le biciclette a noleggio. Oppure il regolamento per la piscina con l’acqua che supera il metro e quaranta: l’albergo è obbligato ad assumere un bagnino, ma chi affitta la villa no di certo». E basta fare un giro sui principiali siti internet dedicati alle case vacanze in affitto per trovare migliaia di annunci solo nel Comune di Lucca. Uno di questi ad esempio è “Homeaway”: se digitiamo come destinazione provincia di Lucca otteniamo 4.134 strutture delle quali 986 nel Comune di Lucca (se la geolocalizzione è corretta). «È un fenomeno che sta esplodendo e che incide in maniera sempre più negativa sulle presenze dei turisti negli alberghi - dichiara ancora Bonino - Noi abbiamo fatto le dovute segnalazioni ma anche chi ha il compito di vigilare non ha le forze necessarie per farlo. Io non chiedo che vengano chiusi ma che si regolarizzino». Un mercato, quello degli affitti che, stando a quanto afferma Bonino, negli anni scorsi aveva un buon appeal soprattutto con chi trascorreva in città una settimana, meno invece con chi si tratteneva solo una o due notti. «Il problema si sta facendo sempre più grave - conclude il presidente - perché ora anche gli appartamenti si possono prendere in affitto anche solo per una notte e questo non è regolare. Così si va a intaccare il mercato degli alberghi che lavorano proprio con clienti interessati al pernottamento breve».
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