La manifestazione
Inizio 2016 con il boom dei gruppi
L’arrivo dei pullman in città segna il 20% in più al 15 maggio
LUCCA. Non sarà il turismo d’élite, quello dei ristoranti e alberghi di lusso e dei negozi di alta moda; ma, tra l’averlo e il non averlo, è decisamente meglio la prima opzione. Stiamo parlando dei “gruppi”, una forma di turismo detta anche “mordi e fuggi”, per la durata della permanenza ridotta, a volte anche di un solo giorno, raramente oltre i tre. Talvolta nemmeno con la base in città, con Lucca che magari è inserita in un tour di visite toscane mentre il pernottamento è altrove. Magari a Firenze, oppure nella vicina Montecatini, dove le numerose strutture alberghiere sono costrette a reinventarsi davanti a un’ormai consolidata crisi del termalismo.
Ma sono pur sempre visitatori che, seppur per poche ore o pochi giorni, vengono in città, mangiano nei nostri ristoranti, prendono un caffè o una bibita nei nostri bar, fanno il biglietto nei nostri musei, acquistano (magari anche solo un souvenir) nei nostri negozi. E chissà, magari si innamorano di Lucca (del resto è facile) e decidono di tornare, con più calma e per più tempo.
Insomma, anche questi visitatori sono importanti per Lucca, e la loro presenza è importante. Già, ma come vanno queste presenze? Un modo indiretto, ma attendibile, per avere il polso della situazione è quello di contare i pullman, il mezzo utilizzato dalle comitive per i loro spostamenti. Ebbene, il dato parla di una notevole crescita in questo scorcio di 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. L’incremento dei bus che arrivano in città è stato, al 15 maggio scorso, del 20%. Il dato arriva dall’assessore al turismo di Lucca Giovanni Lemucchi.
«In tutto il 2015 – spiega l’assessore – i bus arrivati in città sono stati 7.270, per un incasso totale, attraverso il ticket, di 637.859 euro. Al 15 maggio scorso, data dell’ultimo rilevamento fatto, i pullman arrivati a Lucca sono stati 2.453, per un incasso, al momento, di 273.942 euro. Guardando allo stesso periodo del 2015 gli uffici hanno calcolato un aumento di arrivi 20%, ma ancora maggiore è stata la percentuale di incremento degli incassi: nei primi 4 mesi e mezzo del 2016 abbiamo incassato il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso».
Un dato, quest’ultimo, sul quale incide un fattore esterno, ossia il fatto che nel frattempo è sopraggiunto un aumento della tariffa del ticket che, abbinata all’incremento anche nell’arrivo dei pullman, a fatto lievitare notevolmente gli introiti.
Il dato più vicino alla realtà è dunque rappresentato dall’incremento percentuale dei bus in arrivo a Lucca (quel 20% appunto), che si riflette pari pari sull’incremento dei gruppi.
Un premio, spiega l’assessore, alle scelte fatte per gestire questo tipo di arrivi in città. «A partire – dice Lemucchi – dall’inaugurazione del terminal bus al PalaTucci, su cui vengono canalizzati tutti i pullman che arrivano a Lucca. Il tutto accompagnato dalla creazione di 2 stalli riservati alle quattro porte principali di Lucca, che permettono di coprire abbastanza bene tutto il centro storico per la discesa e la salita dei passeggeri. I turisti vengono portati a due passi dalle Mura, quindi il bus può arrivare al terminal dove sono previsti tutti i servizi necessari per il bus stesso e per i rispettivi autisti. Il metodo ha dimostrato di funzionare e di essere apprezzato, ormai non si può più parlare di esperimento».
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