Il Tirreno

Lucca

Fagni: «Un rinnovamento nel segno della continuità»

di Nicola Nucci
Fagni: «Un rinnovamento nel segno della continuità»

Il vicesindaco uscente presenta le sue proposte per il Comune di Altopascio Un ricambio generazionale, ma prendendo il meglio dell’era Marchetti

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ALTOPASCIO. Sostenuto da tre liste, il nome di Francesco Fagni sulla scheda elettorale di Altopascio non è certo una sorpresa. Vicesindaco uscente è il candidato del centrodestra alla carica di primo cittadino. A sostenerlo sono le liste Insieme per Altopascio, Lega Nord e Fratelli d'Italia.

Come è nata questa coalizione?

«È stato uno sviluppo naturale all'interno del centrodestra che, tutto unito, ha appoggiato la mia candidatura. Al fianco di “Insieme per Altopascio”, che è la lista civica storica, sono confluite altre due liste di centrodestra, che in un comune che ha sforato i 15mila abitanti hanno scelto di evidenziare il proprio simbolo».

Sulla scheda elettorale però non figura il simbolo di Forza Italia, nonostante il sindaco Maurizio Marchetti sia coordinatore provinciale del partito.

«Forza Italia ha un suo consenso ben strutturato ad Altopascio, e ha scelto di non presentare una lista propria. Ma i suoi rappresentanti sono all'interno di “Insieme per Altopascio”. Il sostegno di Forza Italia è forte, tanto che la parlamentare Deborah Bergamini era alla presentazione della mia candidatura».

L'ormai ex sindaco Maurizio Marchetti (primo cittadino per quattro mandati nella cittadina del Tau) è capolista: una presenza che può fare ombra?

«No, penso invece che rappresenti un valore aggiunto. Ho conosciuto Marchetti durante questi mandati e reputo  la sua esperienza  fondamentale. Non c'è assolutamente competizione, ma una profonda amicizia maturata in dieci anni in cui sono stato assessore e vicesindaco nella sua giunta. Ora però è il momento di un altro candidato. Ho la mia personalità e porterò avanti le mie idee, pur nella continuità con la precedente amministrazione che ha fatto crescere Altopascio e il suo Comune».

Il suo slogan è "Un nuovo inizio...", che cosa significa, qual è il messaggio che vuole trasmettere?

«Un nuovo inizio perché finisce l'era Marchetti e comincia, speriamo, l'era Fagni. Non lo dico perché ho l'ambizione e la presunzione di governare a lungo. Un nuovo inizio nel segno della continuità: da una parte prendendo il meglio di un'amministrazione che ha lasciato segni importanti e tangibili, dall'altra portando un rinnovamento generazionale che era anche fisiologico. Una mentalità nuova e una lista, quella di “Insieme per Altopascio”, che si è rinnovata come non mai».  

Sull'accoglienza profughi l'amministrazone Marchetti ha mostrato il pugno duro: sarà così anche se sarà eletto sindaco?

«La mia posizione non cambierà. L'amministrazione uscente ha una posizione chiara e netta. Siamo contrari all'accoglienza dei profughi ad Altopascio per una serie di motivi. Innanzitutto perché non abbiamo strutture adeguate e, anche se le avessimo, le utilizzeremmo in un altro modo. E non li accogliamo non perché siamo razzisti come ci vogliono dipingere i nostri detrattori, ma perché riteniamo che sia sbagliato il principio generale di prenderli a prescindere. E poi c'è chi ci lucra sopra e a questo giochino noi non ci stiamo. Se ci sono risorse economiche vogliamo utilizzarle a vantaggio dei nostri cittadini».

Qual è un tema fondamentale per Altopascio?

«Gli interventi nel sociale sono sempre più importanti in conseguenza di una crisi che ha lasciato tante famiglie in difficoltà. Abbiamo raddoppiato la spesa sociale in cinque anni. La crisi ha aumentato la disoccupazione e pensiamo che il Comune possa fare la sua parte per incentivare le imprese e lo sviluppo. I nostri interventi andranno in due direzioni: una nuova zona industriale al Turchetto e il recupero dell'ex area Cover per creare nuova occupazione. E, nell'immediato, aiutare chi ha perso il lavoro a ricollocarsi sul mercato del lavoro attraverso la creazione di cooperative sociali che possano impiegare i disoccupati in lavori socialmente utili. Per i comuni è sempre più difficile assumere e il lavoro da fare sul territorio è tanto».

La sicurezza è un vostro cavallo di battaglia, ma è diventato un tema trasversale di questa campagna elettorale.

«Nei programmi delle altre forze politiche si è letto un po' di tutto, e ci sembra giusto rivendicare quanto abbiamo fatto. Le telecamere di videosorveglianza funzionano benissimo e le vogliamo incrementare con nuove tecnologie. I vigili fanno un lavoro straordinario, prodigandosi anche in inseguimenti e arresti, ben oltre le loro mansioni. Motivi per i quali la polizia municipale deve restare ad Altopascio. Siamo contrari a un corpo unico come sbandierato dal centrosinistra».

Il progetto della piscina ferma da anni è un nervo scoperto per il centrodestra: è ancora un obiettivo?

«La piscina comunale è il nostro primo cruccio. Ora ci troviamo con un contratto firmato da una ditta inadempiente. Siamo i primi a essere dispiaciuti. Questo progetto non ho voluto inserirlo nel programma per rispetto dei cittadini. L'obiettivo non è abbandonato, ma comporta una spesa troppo onerosa e insostenibile di questi tempi. Ci muoveremo per cercare altre forme di finanziamento, e con un progetto meno ambizioso, in linea con le possibilità economiche e con le priorità. La piscina non è una di queste».

Quali sono le prime tre cose che farà se diventerà sindaco?

«Il bilancio di previsione del 2016 prevede il finanziamento dell'ultima parte dei lavori, per un importo di 260mila euro, destinati all'ampliamento della scuola di Badia Pozzeveri. Abbiamo già accantonato 1,5 milioni grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il bilancio già approvato dalla giunta uscente lo lasciamo alla nuova amministrazione sperando di essere ancora noi a guidare il municipio. Sempre sull'edilizia scolastica la realizzazione di una scuola a Marginone, attesa dai cittadini. Poi vogliamo accelerare il piano strutturale per creare una nuova area industriale. E tra i primi appuntamenti dell'agenda faremo subito una riunione con gli operatori e le associazioni di categoria per dare vita al progetto “Altopascio borgo medioevale”, che intende rilanciare il turismo culturale e commerciale, anche con nuovi strumenti e pacchetti turistici ed enogastronomici. In questo senso abbiamo in programma il restyling di via Cavour e via Marconi, e una revisione di viabilità e parcheggi del centro cittadino».

Che cosa l'ha spinta a fare politica?

«Un forte spirito campanilistico. Ho giocato a calcio nella squadra locale, ho fatto parte della Pro Loco e sono arrivato a essere vicesindaco. E in questi dieci anni di amministrazione penso di avere fatto tanto per Altopascio».

Qual è il suo luogo del cuore di Altopascio?

«Il centro storico: ci sono nato e cresciuto, ho vissuto anche nel cuore del paese a casa dei miei nonni. E questo luogo, ma non solo, deve essere valorizzato sotto tutti gli aspetti».

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