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Caso rene, dissequestrate le due sonde

LUCCA. Caso rene, la procura dissequestra le sonde. Il sostituto procuratore Elena Leone ha disposto che i due ureteroscopi sequestrati dai militari del Norm per le indagini sul caso di malasanità...

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LUCCA. Caso rene, la procura dissequestra le sonde. Il sostituto procuratore Elena Leone ha disposto che i due ureteroscopi sequestrati dai militari del Norm per le indagini sul caso di malasanità che ha portato all’asportazione del rene sano al 56enne Guido Dal Porto, vengano restituiti all’azienda sanitaria. Le due sonde sono già state esaminate dai consulenti nominati dalla procura (l’anatomo patologo Luca Tajana e l’urologo Davide Vicini): l’obiettivo era verificare la funzionalità degli apparecchi, che l’Asl ha chiesto di riavere in tempi brevi per utilizzarli in altre operazioni.

Intanto la commissione disciplinare dell’Asl è al lavoro allo scopo di accertare le responsabilità della radiologa Claudia Gianni e dell’urologo Stefano Torcigliani. I due saranno ascoltati all’inizio della prossima settimana dai componenti della commissione che poi dovrà prendere provvedimenti nei loro confronti. La radiologia, dopo essere stata per alcuni giorni in ferie forzate, è tornata al lavoro ma viene impiegata in ruoli non operativi, in attesa che venga fatta chiarezza sulla vicenda.

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