Sicurezza
Asl, piano per l’estate niente taglio dei letti
A luglio e agosto rimodulati solo gli interventi programmati
LUCCA. Asl, ecco il piano per l’estate. Arriva il caldo e solitamente gli ospedali tagliano i posti letto per la fisiologica riduzione dei flussi dal Pronto soccorso e della domanda di chirurgia elettiva. Così succedeva anche a Lucca: a partire dal 2012, nei mesi di luglio e agosto, l’azienda sanitaria ha chiuso alcune aree della medicina generale e della chirurgia, togliendo di fatto tra i 30 e i 50 posti letto.
L’estate 2016 sarà diversa: nel corso di una riunione che si è tenuta ieri per discutere la riorganizzare dei servizi del San Luca durante il periodo estivo, i vertici lucchesi dell’Asl hanno stabilito di non fare alcun taglio preventivo dei posti letto. Ci sarà semplicemente una rimodulazione delle prestazioni programmate e, garantiscono i vertici dell’azienda, nessun disagio per l’utenza. Le novità vengono illustrate dal direttore dell'ospedale San Luca, il dottor Sergio Coccioli: «In estate - spiega - è ormai fisiologico rivedere la nostra organizzazione in funzione del fatto che naturalmente diminuiscono le richieste da parte della cittadinanza e la conseguente rimodulazione riguarda soltanto le prestazioni programmate (sedute chirurgiche, servizi ambulatoriali etc) legate alla riduzione del bisogno, mentre non tocca mai le prestazioni urgenti e quelle riguardanti particolari categorie di pazienti (patologia oncologica, traumatologia e via dicendo)».
Venendo alla questione del taglio-letti Coccioli sottolinea l’inversione di tendenza rispetto al recente passato: «Nei mesi di luglio ed agosto i posti letto, al contrario di quanto avvenuto negli anni precedenti, non verranno però ridotti, ma eventualmente rimodulati (in particolare per long e week surgery) in base al bisogno reale della popolazione, quindi senza alcun disagio per l'utenza. Si prevede infatti solo una limitata riduzione dell'attività programmata nel periodo centrale di agosto mentre nel restante periodo estivo l'erogazione delle attività chirurgiche e mediche proseguirà secondo le consuete modalità evitando così problematiche legate alla disponibilità di posti letto e alla qualità dell'assistenza.
Il numero di letti per acuti continua quindi ad essere in linea con il fabbisogno di ricovero del bacino di utenza lucchese. Resta inteso che l'estrema flessibilità di utilizzo del nuovo modello organizzativo dell'ospedale San Luca permette, in ogni momento, di garantire un numero adeguato di posti letto in funzione delle esigenze».
Lo stesso discorso vale ovviamente per il presidio ospedaliero della Valle del Serchio. Pare che la scelta sia in parte determinata anche dalla annunciata riorganizzazione del Pronto soccorso: per risolvere i problemi di organico il direttore sanitario Mauro Maccari sta pensando di accorpare Medicina d’urgenza ed Obi che attualmente sono a piani diversi. Tale intervento liberetrbbe personale medico senza però toccare il numero dei posti letto.
Gianni Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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