Il Tirreno

Lucca

Adottato a notte fonda (senza l'opposizione) il piano strutturale

Adottato a notte fonda (senza l'opposizione) il piano strutturale

Lucca: le minoranze provano l'ostruzionismo, poi la decisione di proseguire ad oltranza le spinge a uscire dall'aula

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LUCCA. Alla fine il piano strutturale è stato adottato. A notte fonda, dopo una seduta di consiglio comunale costellata di ostruzionismi, scontri, colpi di scena e finita con l'abbandono da parte dell'opposizione che ha portato a un voto solo della maggioranza, più il consigliere del gruppo misto Andrea Pini.

Dopo la seduta andata a vuoto per la mancanza del numero legale nella serata di lunedì 30 maggio, martedì il dibattito è cominciato con la discussione delle questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni. Alla fine ne sono state discusse quattro, ma erano quasi trenta quelle depositate. La tensione è stata palpabile sin dall'inizio, con i consiglieri della minoranza pronti a sfruttare tutte le armi (e i minuti) a loro disposizione per ritardare l'esame nel merito del provvedimento. Piero Angelini, Marco Martinelli, Mauro Macera, Lido Fava, Roberto Lenzi, Roberta Bianchi e Maria Laura Chiara Giorgi sono intervenuti a turno, attaccando soprattutto sulla questione della messa a disposizione del consiglio di tutti i materiali del piano strutturale, presenti solo in un dischetto per computer.

Durante la serata ci sono stati dei tentativi di mediazione, soprattutto su impulso di Pietro Fazzi e di Luca Leone. Tutti, però, destinati a naufragare nella capigruppo. Dopo la discussione e il rigetto di quattro questioni pregiudiziali la miccia (ce ne fosse stato bisogno) è stata accesa dalla richiesta della maggioranza di andare avanti oltre il termine fissato dell'una di notte. Una posizione che il segretario generale Sabina Pezzini ha ritenuto essere legittima, fra le proteste della minoranza. Che a quel punto ha capito che la propria arma ostruzionistica era ormai spuntata e ha deciso di lasciare l'aula di palazzo Santini. Dando così via libera all'assessore all'urbanistica Serena Mammini che ha illustrato il piano e alle successive dichiarazioni dei consiglieri. Tutti schierati per il sì, compreso Lucio Pagliaro, da sempre critico sul documento, che però ha spiegato di votare come chiedeva il sindaco e la maggioranza alla quale appartiene.

Ora, dopo la pubblicazione sul bollettino della Regione Toscana, si aprirà il periodo di 60 giorni per la presentazione delle osservazioni. Durante questi due mesi ci sarà anche una serie di incontri organizzate dal Comune nei quartieri. Successivamente le osservazioni saranno esaminate una per una prima di arrivare al voto per l'approvazione definitiva del piano.

IL DISCORSO DELL'ASSESSORE MAMMINI

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di Redazione web