Il Tirreno

Lucca

Si consacra la chiesa degli Ortodossi

Cerimonia giovedì in Sant’Anastasio impreziosita da 800 metri quadri di pittura

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LUCCA. Sarà consacrata al culto dopomani 2 giugno la chiesa ortodossa di Sant’Anastasio, nell’omonima strada del centro storico di Lucca, a due passi dalla Torre Guinigi che i religiosi hanno intitolato a Sant’Antonio abate. Già esistente nel nono secolo, l'edificio fu restaurato in epoca medievale e utilizzato per riti cattolici fino alla prima metà del Novecento. Sconsacrata negli anni Settanta, la chiesa è tuttora di proprietà della Curia che, prima di affidarla alla comunità ortodossa, ha provveduto a nuove opere strutturali che hanno interessato soprattutto la parte alta, il perimetro e gli intonaci.

A renderla straordinariamente suggestiva e affascinante sono stati i nuovi “inquilini” che, a tempo di record, hanno completamente mutato il suo aspetto interno. Ci sono voluti infatti solo dieci mesi di lavoro per trasformarla in un magnifico ambiente stile bizantino classico e la mano di due artisti rumeni, il famoso pittore Emil Stoica e il fratello Gheorghe che hanno lavorato magistralmente con una particolare tecnica a tempera grasso, coprendo ogni millimetro di intonaco con disegni di scene religiose e ritratti di figure ecclesiaste, realizzati con la massima precisione e nei colori tipici dello stile bizantino. Ottocento metri quadri di pittura in una sequenza mozzafiato. Effigi di vescovi viventi e oltre cento icone di santi ai lati e, in prossimità dell'altare a forma di cubo come richiede il culto ortodosso, che ha sostituito l'ara cristiana, spostata di lato e utilizzata per appoggiarvi gli oggetti sacri. Particolarmente suggestiva la cupola con gli angeli evangelisti e la raffigurazione della vita di Gesù che ritroviamo sull'altare mentre parla agli apostoli, poco distante dalle magnifiche scene dell'Ascensione e della Pentecoste. Un ambiente di straordinaria bellezza , corredato da un enorme lampadario centrale che guarda sul pavimento coperto da un'elegante moquette a disegni rossi e bianchi. Le panche ai lati sono riservate agli anziani e alle persone con difficoltà motoria mentre, a differenza di quanto avviene nella comunità cattolica, i fedeli seguono i riti stando in piedi.

È padre Liviu Marina Fit, parroco della chiesa che accoglierà i fedeli di Lucca, della Piana e della Garfagnana (l'altra chiesa è a Viareggio) a illustrarci il programma della cerimonia che inizierà alle 8 con il rito di consacrazione, per concludersi nel primo pomeriggio. In mezzo i saluti delle autorità civili e religiose di Lucca che precederanno l'inizio della liturgia. Saranno presenti i cinque vescovi metropoliti della Romania, Francia, Italia e Spagna-Portogallo, oltre al console generale rumeno di Bologna e agli ambasciatori rumeni in Italia e nella Santa Sede. Si procederà quindi al passaggio del pubblico dall'altare che eccezionalmente comprenderà anche le donne, di solito escluse dal rituale, per ricevere la benedizione del sacerdote e la consegna di una speciale reliquia.

Rossella Lucchesi

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