La manifestazione
Imt, cerimonia per 23 nuovi dottori
Il sottosegretario Ferri: «La scuola dimostra che si può contenere la fuga di cervelli»
LUCCA. «La Scuola Imt rappresenta molto per il nostro Paese. Sono onorato di portare il saluto del Governo a questa cerimonia». Con queste parole il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, ha salutato autorità e pubblico presente ieri mattina nell'auditorium della Cappella Guinigi, in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi di dottorato a 23 studenti. «Imt è una scuola giovane, - ha continuato Ferri - che ha fatto dell’internazionalizzazione il suo punto di forza, confermando la qualità del sistema accademico italiano e dimostrando che si può contenere la fuga dei cervelli, ma soprattutto che si possono attrarre in Italia i migliori studenti da tutto il mondo, come dimostrano i dati degli ultimi bandi di Imt». Prima della consegna dei diplomi, è intervenuto anche Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione Lucchese per l'Alta Formazione e la Ricerca e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha sottolineato la potenzialità di sviluppo per il territorio che l’Imt rappresenta, grazie soprattutto alla qualità dell’attività di ricerca sull'innovazione e sul trasferimento tecnologico portata avanti nei suoi laboratori. A introdurre la cerimonia di conferimento dei diplomi è stato il direttore di Imt, il professor Pietro Pietrini, che ha annunciato la nascita dell’associazione Alumni e studenti che ha lo scopo di continuare ad alimentare la naturale rete di scambio intellettuale e sociale tra gli studenti di oggi e di ieri. Presidente onorario dell'associazione è il ministro Maria Anna Madia che, non potendo essere presente alla cerimonia per un improvviso impegno istituzionale, ha mandato un messaggio di saluto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google