Il Tirreno

Lucca

I consulenti controllano la funzionalità delle sonde

di Luca Tronchetti
I consulenti controllano la funzionalità delle sonde

I due medici incaricati dal sostituto procuratore Elena Leone sono già al lavoro Dovranno valutare le modalità e l’opportunità dell’operazione a Dal Porto

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LUCCA. Sono già a lavoro l’anatomopatologo Luca Tajana dell’istituto di medicina legale di Pavia e il professore universitario Davide Vicini storico primario di urologia dell’ospedale di Voghera. I due consulenti tecnici nominati dal sostituto procuratore Elena Leone in relazione alla clamorosa vicenda di malasanità - con un rene sano asportato al paziente Guido Dal Porto in luogo di quello malato - dopo aver accettato l’incarico nella tarda mattinata si sono presentati alla caserma dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri. Il motivo? Prendere visione dei due ureteroscopi sequestrati dai militari del Norm per conto della procura e che l’Asl ha chiesto di poterle riavere in tempi brevi per consentirne l’utilizzo in altre operazioni chirurgiche. Si tratta delle sonde (una lunga 43 centimetri, l’altra 67 e in grado raggiungere zone assai più lontane) che si trovavano in sala operatoria a disposizione del chirurgo e dell’aiuto chirurgo durante l’intervento contestato avvenuto il 14 aprile scorso all’ospedale San Luca. I due consulenti dovranno stabilire la funzionalità e lo stato di utilizzabilità dei due apparecchi per poi scrivere una relazione al pubblico ministero.

Conferimento dell’incarico. Ieri a mezzogiorno nell’ufficio del sostituto procuratore Elena Leone c’erano anche i legali dei tre medici iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di cooperazione colposa nel reato di lesioni gravissime. Si tratta del professor Enrico Marzaduri che difende Stefano Torcigliani, 59 anni, residente in centro, l’urologo che materialmente ha eseguito l’operazione, dell’avvocato Giovanni Giovannelli che assiste Giuseppe Silvestri, 61 anni, residente a Pescia, l’aiuto chirurgo che si trovava in sala operatoria al momento dell’asportazione del rene sano al paziente e dei legali Francesco Guastapaglia e Carlo Di Bugno che curano gli interessi della radiologa lucchese Claudia Gianni, 43 anni, che effettuò la Tac riscontrando il tumore di un centimetro al rene sinistro, ma indicando - erroneamente in una parte della relazione - il rene destro quale organo escretore malato. Mentre i legali degli indagati si sono riservati di nominare consulenti tecnici di parte, l’avvocato Veronica Nelli - legale di parte lesa che dall’inizio di questa incredibile vicenda ha curato gli interessi di Guido Dal Porto - ha nominato l’anatomopatologo Stefano Pierotti che sarà presente in ogni atto compiuto in sede d’indagine.

I quesiti. La procura ha chiesto ai due consulenti di riferire sulla tipologia degli esami radiografici e sulla correttezza della lettura e della diagnosi. Inoltre il medico legale Tajana e il professor Vicini dovranno fare chiarezza sulle modalità e sulla correttezza dell'intervento chirurgico eseguito dal personale sanitario, sulla scelta della strumentazione a disposizione degli operatori, sulla correttezza e l’opportunità dell’operazione eseguita in relazione alla patologia riscontrata al paziente. Inoltre i due consulenti del pm dovranno valutare se l'operato di ciascun sanitario sia stato caratterizzato dalla diligenza imposta dalla professione e se dal fatto sia derivata una malattia alla persona offesa e o un'incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni precisandone in caso positivo la durata oppure sia derivata, come nel caso di Dal Porto, la perdita di un organo.

Le verifiche. I consulenti, che avranno 60 giorni di tempo per rispondere ai quesiti in forma scritta, saranno autorizzati ad eseguire le indagini di laboratorio, a richiedere la documentazione medica relativa ad eventuali precedenti e a successivi ricoveri a qualsiasi titolo in centri ospedalieri pubblici o privati. Le operazioni inizieranno il 4 luglio alle 15 all'istituto di medicina legale di Pavia.

Il ricovero di Dal Porto. Guido Dal Porto lunedì 13 all’ospedale Versilia verrà sottoposto ad un intervento chirurgico conservativo eseguito dal primario Massimo Cecchi.

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