Il Tirreno

Lucca

Addetti in sciopero il multimateriale ritirato solo venerdì

Addetti in sciopero il multimateriale ritirato solo venerdì

I sacchetti dell’organico restano in strada sino a domani E su Facebook scoppia la polemica: «Una brutta figura»

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LUCCA. Mura alte, spesse e... puzzolenti. Ieri, i cittadini dell’arborato cerchio hanno sperimentato un nuovo tipo di installazione architettonica: un muro di rifiuti fatto di tanti piccoli sacchetti. Si è materializzato qua e là, per le strade della città (dal centro alla periferia) a causa dello sciopero nazionale del comparto igiene ambientale pubblica, indetto dalle segreterie nazione di Cgil, Cisl, Ultratrasporti e Fiadel. I lavoratori hanno incrociato le braccia per chiedere il rinnovo del contratto nazionale scaduto da oltre due anni. Un’agitazione che in tutta Italia ha coinvolto i dipendenti delle aziende che si occupano dei servizi di raccolta dei rifiuti. In Lucchesia sono Sistema Ambiente (che serve Lucca, Borgo a Mozzano e Fabbriche di Vergemoli); Ascit (Capannori, Altopascio, Pescaglia, Porcari, Montecarlo e Villa Basilica); Base (Bagni di Lucca); Severa (comuni della Garfagnana e Barga); Adigest (Coreglia Antelminelli).

Oggi i lavoratori dei rifiuti torneranno regolarmente in servizio ma i sacchetti lasciati in strada ieri non saranno tolti immediatamente: resteranno dove sono ancora per qualche giorno, almeno finché il calendario del porta a porta non prevede nuovamente il ritiro dei materiali esposti il lunedì. Per intenderci, in centro a Lucca l’organico e carta e cartone saranno ritirati solo domani. Peggio ancora va nella periferia: il multimateriale esposto ieri sarà ritirato dagli uomini di Sistema ambiente solo venerdì. La montagna di rifiuti, dunque, rimarrà in strada ancora per un po’. «La quasi totalità dei lavoratori ha aderito allo sciopero – spiega Roberto Paolini, direttore di Sistema ambiente – Sono stati garantiti solo i servizi essenziali previsti dalla legge, come il ritiro dei rifiuti in ospedali e cliniche. Il porta a porta e lo svuotamento delle isole invece non è avvenuto».

Un brutto biglietto da visita per la città che è stata invasa dall’immondizia. Il fatto ha suscitato clamore soprattutto sui social network, dove si sono accumulate immagini di sacchi lasciati filo strada. «Avevamo dato comunicazione dello sciopero giorni fa attraverso gli organi di informazione e la nostra pagina istituzionale – spiega Paolini – L’invito ai cittadini era di tenere l’immondizia a casa. Evidentemente in molti se ne sono dimenticati o non ne hanno tenuto conto».

Sui gruppi lucchesi di Facebook i cittadini hanno sottolineato come l’immagine della città invasa dai rifiuti non fosse certo una bella cartolina da presentare ai turisti. Qualcuno se l’è presa con il Comune, altri con Sistema ambiente, altri ancora con le tariffe ritenute troppe alte a fronte di un servizio (che almeno ieri) è parso insoddisfacente. In mezzo a tanti internauti col dente avvelenato, c’è stato anche chi ha voluto sottolineare come il diritto allo sciopero dei lavoratori sia sancito dalla Costituzione e pertanto vada rispettato. (g.p.)

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