Sicurezza
Bedini: «Le Mura non chiudono più la città»
LUCCA. «La pianura non è più piattaforma disponibile all'uso edificatorio produttivo manifatturiero e residenziale, ma l'occasione di ridisegno del suo assetto, valorizzando la componente idraulica,...
LUCCA. «La pianura non è più piattaforma disponibile all'uso edificatorio produttivo manifatturiero e residenziale, ma l'occasione di ridisegno del suo assetto, valorizzando la componente idraulica, ecosistemica e il paesaggio, tenendo conto anche di nuove funzioni per ristabilire un rapporto coerente tra sistema insediativo e territorio agricolo, ricordando che la maglia agraria storica, la struttura fondiaria e il reticolo idraulico e infrastrutturale antico, spesso, sono ben conservati». Lo scrive l’architetto Gilberto Bedini (nella foto) circa la proposta di piano strutturale che va in consiglio comunale per l’adozione questa sera.
«È cambiato il concetto di città - sottolinea - che per molti lucchesi coincide con la città murata. Sono convinto che il centro storico debba ritrovare nuovi rapporti e connettersi con altre aree “storiche” esterne alla cinta murata. Le mura non sono più un elemento di chiusura. Il limite del territorio urbanizzato che è stato proposto in conformità ai dettati della legge regionale è chiarificatore del nuovo atteggiamento culturale. Al modello tradizionale di fare urbanistica, interessato sostanzialmente e quasi esclusivamente alla individuazione delle quantità dell'edificazione, si è sostituito un nuovo modello, di tutela e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali e culturali e di strumenti per la valutazione di compatibilità delle previsioni e dei conseguenti progetti di urbanizzazione e trasformazione».
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