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Lucca

C’ERA ANCHE DELL’HASHISH

Blitz dei carabinieri trovate 67 dosi di coca in un borsello

Blitz dei carabinieri trovate 67 dosi di coca in un borsello

LUCCA. A prima vista sembrano mozzarelline di bufala già confezionate. In realtà quei sacchetti di plastica nascondono ben altro: 67 dosi di cocaina. A cui se ne aggiungono 6 di hashish per un totale...

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LUCCA. A prima vista sembrano mozzarelline di bufala già confezionate. In realtà quei sacchetti di plastica nascondono ben altro: 67 dosi di cocaina. A cui se ne aggiungono 6 di hashish per un totale di oltre sessanta grammi di droga. Sono stati trovati dentro un borsello abbandonato da due pusher in fuga in via della Spada, nella frazione capannorese di Massa Macinaia. È quanto raccolto dai carabinieri delle stazioni di Capannori e Pieve di Compito, insieme al nucleo radiomobile comandato dal tenente Rosario Tedesco, nel corso di un servizio mirato contro lo spaccio.

Sulla scia di alcune segnalazioni arrivate alla sede della compagnia, nel Cortile degli Svizzeri, da qualche giorno i militari tenevano sotto controllo la zona di via della Spada, diventata piazza di spaccio per un gruppo di extracomunitari. Del resto il posto è ideale per questo tipo di attività illecite: via della Spada è una perpendicolare della strada di Sottomonte. È poco trafficata e soprattutto si affaccia su una fitta boscaglia. I militari hanno avuto modo di osservare il modus operandi degli spacciatori, che rimanevano nascosti nel bosco per ore e uscivano solo quando si presentava un cliente conosciuto o che li aveva avvertiti via telefono.

Ieri è scattato il blitz: sei militari, alcuni dei quali in borghese, si sono avvicinati alla zona incriminata, ma i due spacciatori hanno subito fiutato il pericolo. Prima che fosse troppo tardi hanno abbandonato il borsello con la droga e si sono dati alla fuga nella boscaglia, facendo perdere le proprie tracce. Nel borsello, oltre alle dosi già confezionate di stupefacente, c’era anche altro: due telefonini usati dagli spacciatori e una bilancina di precisione. L’indagine non è conclusa: i militari utilizzeranno il materiale ritrovato per cercare di risalire all’apice della filiera dello spaccio. L'operazione si inquadra in una più vasta attività antidroga condotta dal comando compagnia dei carabinieri di Lucca. Il giorno precedente era stato arrestato uno studente originario del Kosovo che spacciava in pieno centro. Il ragazzo questa mattina è finito davanti al giudice per il rito direttissimo: il giudice ha convalidato l’arresto e gli ha concesso i termini a difesa con l’obbligo di firma fino alla prossima udienza. (g.p.)

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