Finanza
Asili nido, più iscrizioni e le rette non si toccano
L’assessore Ilaria Vietina durante la giornata conclusiva dei percorsi educativi «Le richieste aumentano e continueremo a investire nei servizi per l’infanzia»
LUCCA. «Per l’anno prossimo abbiamo avuto 25 iscrizioni in più agli asili nido e questo non può che renderci orgogliosi dei nostri servizi educativi». È soddisfatta Ilaria Vietina, assessore alle politiche formative, che ieri ha anticipato, durante l’incontro con le famiglie e le educatrici al Real Collegio organizzato per festeggiare la conclusione dei percorsi educativi, il trand positivo dei servizi dedicati alla prima infanzia nel comune di Lucca. «Quest’anno circa 700 bambini hanno frequentato gli asili nido - dichiara l’assessore - quasi 500 nelle strutture comunali o convenzionate. L’amministrazione punta tanto sui servizi della prima infanzia e confermiamo che anche per l’anno prossimo non ci saranno aumenti nelle rette. Le tariffe saranno sempre modulate in maniera puntuale sull’Isee di ogni famiglia. Bisogna tenere presente - aggiunge - che i genitori che pagano di più arrivano a coprire al massimo il 50% del costo totale del servizio: il resto è tutto a carico del Comune. L’aumento delle iscrizioni ci rende molto soddisfatti anche perché la tendenza in altre città della Toscana è quella della diminuzione degli iscritti». E ieri al Real Collegio di genitori ma anche di nonni e di zii ce n’erano davvero tanti: orgogliosi hanno ammirato i video realizzati dalle educatrici che per un anno hanno lavorato con i loro figli. Video che raccontano le attività organizzate negli asili nido e negli spazi gioco, attività serie e strutturate, mirate alla conoscenza, alla scoperta e alla condivisione delle esperienze, con approcci e sguardi diversi. Le immagini hanno mostrato il lavoro del Centro Bambini e Famiglie dove le educatrici hanno puntato sull’interconnessione, quello dell’asilo nido Gulliver dove è stato effettuato invece un percorso grafico sottolineando l’importanza dell’esperienza. Il nido Scoiattolo invece ha basato il lavoro sul dare il nome alle emozioni. E ancora. Il Giardino delle Farfalle (spazio gioco) ha incentrato il proprio lavoro sulla condivisione, sull’imparare a stare tutti insieme. Al Kirikù invece le educatrici hanno fatto vivere ai bambini l’esperienza del buio come un gioco. Il racconto delle storie ma anche l’amicizia e la relazione sono stati i capisaldi del lavoro del Seme. A riportare il resoconto dell’attività del Pulcino è stato invece un papà che ha sottolineato l’importanza dei laboratori. Musica e natura ma anche esperienza del racconto sono stati invece al centro del lavoro educativo al nido Arcobaleno. Il patto educativo con le famiglie è stato poi fondamentale nel lavoro dello spazio gioco Aquilone mentre all’Acquario l’attività è stata basata su un diario di bordo e sullo sguardo divergente, spunto sottolineato anche nel lavoro dello spazio gioco Coccinella. A inaugurare la festa è stato il sindaco Alessandro Tambellini, il quale ha illustrato ai genitori la Carta del sistema integrato dei servizi educativi per la prima infanzia, un documento che punta soprattutto sulla condivisione e sulla partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nei servizi educativi. «Sono anni che viene organizzato questo evento - spiega l’assessore Vietina - e se prima i genitori erano spettatori oggi sono sempre più protagonisti. L’esperienza del nido è molto importante ed è lavorando bene con i bambini da 0 a 3 anni che si può rianimare tutto il percorso dell’istruzione».
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