Il dolore
«Abbiamo un lavoro da proseguire»
PIEVE FOSCIANA. Una lista di esperienza per fare il bis. Francesco Angelini, 62 anni, maestro elementare, si candida per il secondo mandato consecutivo a Pieve Fosciana, appoggiato dalla lista civica...
PIEVE FOSCIANA. Una lista di esperienza per fare il bis. Francesco Angelini, 62 anni, maestro elementare, si candida per il secondo mandato consecutivo a Pieve Fosciana, appoggiato dalla lista civica Unione Democratica di centrosinistra.
«Tutto il consiglio uscente ha deciso di ripresentarsi, anche il circolo locale del Partito Democratico mi ha chiesto all’unanimità di candidarmi per proseguire quanto abbiamo fatto, con il nostro stesso stile, fatto di impegno quotidiano. Nessun proclama o promessa, ma tanti progetti ancora nel cassetto».
E tanti sono anche i temi sul tavolo in una Pieve Fosciana “viva” che sta raccogliendo i benefici della nuova variante che ha creato, di fatto, una nuova area commerciale.
Sindaco, questa nuova economia nella periferia del paese, penalizzerà il centro storico?
«Assolutamente no. Il commercio a Pieve Fosciana sta seguendo un trend di crescita anche se il momento di crisi che sta colpendo la nostra zona è davvero senza precedenti. Ma la grande distribuzione c’è sempre stata, ed è meglio averla vicina. Ci proponiamo come nuovo centro commerciale per la zona».
In quest’ottica, ma non solo, sarebbe importante una valorizzazione delle terme. Una storia che però si trascina da oltre un decennio, come mai non si trova una soluzione?
«Prima con Amerino Pieroni, poi con me sindaco, sono 15 anni che seguiamo la vicenda delle terme, senza però essere riusciti a trovare investitori. Perché? Non ci sono i presupposti, secondo coloro che si sono avvicinati in questi anni, per creare qualcosa di redditizio. Ma intanto i cittadini di Pieve Fosciana, a causa delle terme, spenderanno 50mila euro l’anno fino al 2034 per estinguere il mutuo contratto dall’amministrazione Tognarelli. Tutto il mondo termale toscano, e in parte anche da fuori regione, è venuto a Pieve Fosciana per valutare la possibilità di realizzare qualcosa. Siamo stati nei giorni scorsi a San Gimignano a un convegno sulla geotermia e alcuni scienziati verranno a vedere l’acqua calda».
La rotonda alle porte dell’abitato di Pieve Fosciana ha rappresentato un tema all’interno del dibattito elettorale. Sindaco, ma lei è davvero soddisfatto di come è stata realizzata?
«Intanto, non è ancora completa. La rotonda è regolamentare e già da questi primi giorni ha raggiunto il risultato che volevamo: ridurre o, ancora meglio, azzerare gli incidenti in quel tratto. Abbiamo partecipato a un bando regionale per la sicurezza stradale e ottenuto un finanziamento del 40%. Abbiamo quindi presentato il progetto, inserito nel piano di fabbricazione e la Provincia l’ha bocciato, salvo poi tornarci sopra due anni dopo, quando era impossibile tornare dai privati per l’esproprio. Quindi non è come la volevamo inizialmente, ma è regolare e tutti i mezzi vi passano senza problemi. Si deve ridurre velocità perché stretta? L’obiettivo era quello per aumentare la sicurezza».
Tema caldo per i piccoli comuni è la fusione. Pieve Fosciana seguirà questo iter nei prossimi mesi?
«Io credevo nell’Unione dei Comuni, ma abbiamo raggiunto solo qualche risultato. Vedremo se verrà imposto l’obbligo di accorparsi e se quindi riusciremo anticiparlo per via dei finanziamenti. Di sicuro non sarà difficile trovare “amici” tra i comuni vicini».
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