Il Tirreno

Lucca

LOTTA ALLA DROGA

Villa Bottini, spaccio in giardino

Villa Bottini, spaccio in giardino

Preso studente di 20 anni che vendeva hashish agli adolescenti

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LUCCA. Dopo piazza Napoleone è la volta di Villa Bottini. I carabinieri di San Concordio assieme ai militari di Lucca Centro hanno bonificato un’altra zona divenuta a rischio per quanto concerne lo spaccio di sostanze stupefacenti a minorenni e adolescenti.

Se lo scorso aprile i carabinieri guidati dal maresciallo Vincenzo Finocchi avevano arrestato due extracomunitari che in piazza Napoleone, sotto gli occhi dei passanti, cedevano stupefacenti a ragazzi di 15-17 anni, ieri mattina all’alba gli stessi militari assieme a quelli diretti dal maresciallo capo Riccardo Cappelletti hanno bloccato uno studente di 20 anni, originario del Kossovo e residente a Bagni di Lucca, che all’interno del giardino della splendida Villa Bottini aveva creato il luogo ideale per vendere hashish e fumo agli studenti adolescenti di istituti secondari superiori di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Il giovane - arrestato e attualmente detenuto in attesa di udienza di convalida e di processo con rito direttissimo che verrà celebrato stamani - era monitorato dai carabinieri dopo una serie di segnalazioni arrivate dal mondo della scuola e dai genitori preoccupati per i loro ragazzi che frequentano le scuole della zona di via Elisa e dintorni.

Così ieri mattina dalle 6,30 alle 8,30 sette carabinieri si sono dislocati in punti strategici dentro e accanto alla storica dimora e hanno atteso con pazienza certosina l’arrivo dell’extracomunitario che ormai aveva una clientela fidata composta da una dozzina-quindici ragazzi per la maggior parte minorenni. Quando il giovane kossovaro è arrivato e ha iniziato a intavolare trattative con alcuni adolescenti che lo avevano seguito i militari sono usciti dal loro nascondiglio e hanno bloccato il responsabile dello spaccio. Lui, alla vista delle forze dell’ordine, ha gettato via un involucro che conteneva 62 grammi di hashish suddiviso in due tavolette. Al magistrato di turno, Lucia Rugani, è stato chiesto e ottenuto un decreto di perquisizione domiciliare che ha dato esito negativo.

Luca Tronchetti

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