Sicurezza
Tanti encomi nella lotta al crimine
Consegnata la medaglia d’oro alla memoria dell’appuntato Lucchesi
LUCCA. C’è stato un momento particolarmente toccante durante la festa per 164 anni della polizia svoltasi a palazzo Ducale. Il momento in cui i figli Armando, Carolina e Maria Antonietta hanno ritirato la medaglia d’oro alla memoria del padre, l’appuntato Bruno Lucchesi ucciso il 23 ottobre 1976 in uno scontro a fuoco avvenuto sulla Firenze-Mare con la banda di Renato Vallanzasca. Il suo sacrificio non fu vano perché nel febbraio del 1977 il «bel René» finì in manette e attualmente sta scontando l’ergastolo. Poi è stata la volta degli encomi consegnati dal prefetto Giovanna Cagliostro e dal questore Alessandro Giuliano. In prima fila il commissario capo della Mobile, Silvia Cascino che nel dicembre 2013 a Prato si distinse nell’indagine sul devastante incendio nel magazzino-trappola in cui morirono numerosi lavoratori cinesi riuscendo ad accertare le responsabilità di cittadini cinesi ed italiani per la omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, omicidio colposo e sfruttamento della manodopera clandestina. Encomio per il vice sovrintendente Marco Alisciani e l’assistente capo Eugenio Tamaggio che traevano in salvo un uomo che nel tentativo di togliersi la vita si era buttato nelle acque del fiume Serchio nel giugno 2013. Encomio per il sovrintendente capo Simona Giusti e lode per gli assistenti capo Stefano Ledda e Giuseppe Impemba che nel 2013 portavano a termine un'operazione che si concludeva con l'arresto di un giovane responsabile di adescamento di minori in rete.Encomio per il sostituto commissario Salvatore Ripa e per gli assistenti capo Roberto Panella e Cosimo Viva per l’arresto il dicembre 2013 di tre persone responsabili di una rapina in banca. Encomio per i sovrintendenti capo Fabio Martinelli e Walter Rossi e per gli assistenti capo Walter Andreotti, Maurizio Bonaguidi e Vincenzo Mastrolia per aver smantellato una gang dedita a rapine e furti in casa. Lode per il sostituto commissario Massimiliano Merola, per il sovrintendente Lucia Viani e per gli assistenti capo Antonio Orzo e Cristiano Martini della Digos al termine di un’indagine di pg hanno denunciato 8 giovani di estrema destra per lesioni aggravate.
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