Sicurezza
L’assessore Tintori si dimette, le sue deleghe al sindaco
BAGNI DI LUCCA. Ha presentato le sue dimissioni da assessore e consigliere comunale il vicesindaco di Bagni di Lucca, Stefano Tintori. Come ha spiegato in una lettera al sindaco Massimo Betti e al...
BAGNI DI LUCCA. Ha presentato le sue dimissioni da assessore e consigliere comunale il vicesindaco di Bagni di Lucca, Stefano Tintori. Come ha spiegato in una lettera al sindaco Massimo Betti e al consiglio comunale, Tintori ha preso questa decisione sulla base di una recente delibera della Corte dei Conti, che ha ribaltato la precedente interpretazione delle norme sui rapporti tra professionisti e pubblica amministrazione, impedendo di fatto a ingegneri, avvocati, medici, architetti di avere incarichi retribuiti non solo dal Comune in cui sono stati eletti, ma anche nelle altre pubbliche amministrazioni. Nella lettera Tintori informa di essersi consultato con il suo legale e col segretario comunale, dopo di che ha deciso di dare le dimissioni, non potendo lasciare il suo lavoro che svolge anche per conto di enti pubblici: «Non posso mettere a rischio il mio studio - scrive - i miei soci, i dipendenti e la mia famiglia, che già ho sottoposto a sacrifici in questo periodo». Betti non ha potuto fare altro che prendere atto della decisione, riassumendo in prima persona le deleghe per i settori affidati a Tintori: lavori pubblici, difesa del suolo e informatizzazione. Ma ha anche espresso preoccupazione per una delibera che, a suo giudizio, obbligherà a lasciare il proprio incarico amministrativo quasi tutti i professionisti che hanno deleghe da parte di sindaci e presidenti delle Regioni. «Temo - ha constatato Betti - che nelle amministrazioni potranno restare soltanto giovani studenti, pensionati e politici di professione». Al posto di Tintori, in consiglio comunale entrerà ora Marisa Frullani, prima dei non eletti della lista di Progetto Rinascimento. Betti non scioglie ancora le riserve sulla scelta per la sostituzione di Tintori: «Valuto con calma, devo pensare. Quando decido non voglio tornare indietro».
Emanuela Ambrogi
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