La manifestazione
Canone Rai, la metà non paga
Cinque locali controllati su dieci non hanno ottemperato alle normative
LUCCA. Non solo scontrini fiscali, ma anche controllo del pagamento del canone Rai. La Compagnia della Guardia di Finanza di Lucca, come del resto in ogni altra zona d’Italia, da marzo ha iniziato ad effettuare verifiche mirate soprattutto in pizzerie e bar al cui interno sono in funzione dei televisori se gli esercenti hanno pagato o meno il canone tv. Per le fiamme gialle basta che il commerciante sia in possesso del televisore e lo renda fruibile alla clientele per incorrere nei controlli.
Il 50% non paga. In meno di 100 giorni i finanzieri hanno eseguito dieci controlli in centro, in periferia e nella Piana riscontrando che i titolari di cinque locali (pizzerie e bar) non hanno pagato il canone Rai. Un’evasione che tuttavia non comporta sanzioni amministrative. Almeno per quanto riguarda la prima volta. Perché le fiamme gialle, che lavorano in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate di Torino 1, riscontrata la violazione inviano i dati all’agenzia piemontese affinché invii alla pizzeria o al bar «pizzicato» l’apposito bollettino di pagamento del canone televisivo. Una segnalazione che serve in pratica per controllare chi paga e chi non paga e fare in modo di stanare i commercianti «furbetti». I titolari dei dieci locali della Lucchesia «beccati» dai finanzieri non sono nell’elenco degli esercizi commerciali o dei privati già segnalati da tempo come morosi.
Si tratta di locali ex novo, magari aperti da poco tempo e che sino a quel momento non erano stati monitorati. Qualcuno si giustifica dicento di essersi dimenticato di versare il canone Rai. Altri invece di non aver mai pagato l'abbonamento tv del proprio locale perché riteneva che fosse sufficiente quello dell'utenza domestica.
Scuse che non possono essere prese in considerazione dagli operatori.
Scontrini fiscali. Solitamente il controllo del mancato pagamento del canone cammina di pari passo con il rilascio degli scontrini fiscali da parte di gestori e titolari dei locali in questione. Dall’inizio dell’anno a Lucca e nella Piana sono circa 500 le verifiche effettuate dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza guidata dal capitano Manselli. E dalle prime stime in questi cinque mesi di inizio 2016 in circa il 19% degli esercizi controllati è stato riscontrato il mancato rilascio di ricevuta o scontrino. Più o meno in media con i dati dello stesso periodo dello scorso anno. Come a dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Anche se, a parziale discolpa del dettagliante, c’è da considerare che crisi economica che attanaglia il Paese con bar e pizzerie che crescono numericamente, ma spesso non riescono a sbarcare il lunario.
Indicazioni di massima. In questo periodo di congiuntura economica le fiamme gialle che agiscono in borghese tendono ad evitare di passare più volte dallo stesso locale in un breve lasso tempo specie se il gestore è stato pizzicato in qualche infrazioni legata a mancato rilascio dello scontrino. Ora che si va verso la stagione estiva però verranno monitorate con grande attenzione le gelaterie le yogurterie mete di turisti in cerca di refrigerio. Ne sono state aperte diverse in centro e in periferia. Ma basta seguire le normative che non si corrono pericoli.
Luca Tronchetti
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