Sicurezza
Buone notizie dal fronte del credito
Analisi del Centro Studi di Confindustria: tassi in discesa e voglia di investire
LUCCA. Capitolo credito: a Lucca, Pistoia e Prato i tassi di interesse sono in discesa, e vi sono segnali di ripresa, soprattutto nei finanziamenti oltre il breve termine Il credito alla imprese manifatturiere infatti riprende sia nei volumi complessivi sia, soprattutto, nel suo aspetto più "pregiato", quello dei finanziamenti oltre il breve termine che costituiscono un segnale importante di propensione agli investimenti.
È quanto emerso dai dati presentati ieri alle banche dal Centro Studi di Confindustria Toscana Nord. I segnali di ripartenza che stanno caratterizzando il manifatturiero delle 3 province dal 2014 iniziano finalmente a trovare riflessi anche nell'andamento del credito a questo settore e i dati sono particolarmente positivi per la nostra provincia.
A gennaio 2016 il volume di impieghi vivi (quindi con esclusione delle sofferenze) delle banche nei confronti delle attività industriali evidenzia una variazione positiva (e specialmente per Lucca) complessiva per i tre territori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del +3,2%, con Lucca a +7,7%, Prato a +2,9% e Pistoia a -3,2%. Sono soprattutto i finanziamenti oltre il breve termine a contribuire all'incremento dei volumi del credito al settore manifatturiero: la variazione complessiva dell'accordato per cassa a dicembre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014 è del + 9,8%, con variazioni positive in tutte e tre le province (Lucca +18%, Pistoia +1,4%, Prato +3,5%).
Ancora in contrazione invece gli impieghi vivi al settore dei servizi e delle costruzioni: per tutta l'area.
Importante poi la discesa dei tassi di interesse su tutte le tipologie di affidamenti. I tassi sulle operazioni autoliquidanti (tipicamente l'anticipo di fatture) sono diminuiti di un punto nel quarto trimestre 2015 rispetto all'anno precedente, mentre i tassi sulle operazioni a revoca (tipicamente l'apertura di credito in conto corrente) di un punto a Lucca, di 0,6 a Pistoia, di 1,5 i a Prato.
«Il credito è una materia prima fondamentale per le imprese ed è il carburante indispensabile per agganciare la ripresa e sostenere la crescita – commenta Cristina Galeotti, vicepresidente di Confindustria Toscana – nelle dinamiche negative degli ultimi anni hanno influito problemi sia di domanda, sia di offerta, con un settore del credito che è stato caratterizzato da alcune governance aziendali non corrette e nel contempo, da una vera e propria "tempesta regolamentare" che ha finito quasi per paralizzare l'attività del nostro sistema».
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