Il Tirreno

Lucca

Anche a Fabbriche case in vendita a un euro

Come in altri Comuni arrivano pure in Val Turrite gli incentivi per chi acquista immobili da ristrutturare

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. Anche in Val Turrite arrivano gli incentivi per chi acquista immobili da ristrutturare. Seguendo l'esempio di tanti altri comuni italiani, anche a Fabbriche di Vergemoli sarà possibile acquistare case a un euro, attraverso facilitazioni burocratiche. E così, si prova a ripopolare l'area con le politiche abitative, attraverso una fermezza nella gestione degli immobili nei centri abitati. Continua l'azione di rivitalizzazione dei borghi minori con l'emissione di ordinanze a tutela del territorio urbano, che passa anche dalla promozione della vendita delle case abbandonate. Aldilà dei due borghi principali, Fabbriche di Vallico e Vergemoli, vi sono tanti borghi che ormai risentano di un forte spopolamento. Basti pensare che nell'arco di oltre 50 anni una popolazione che superava le 3 mila unità ormai ne ha meno di 800, sommando naturalmente i due territori di Fabbriche di Vallico e Vergemoli. «Sono estremamente felice - dichiara il sindaco - perché a Vetriceto vi è un enorme casolare abbandonato da oltre 40 anni che finalmente è stato ceduto al costo di un euro e grazie all'amministrazione, che si era attivata già in passato, è stata presentata la bozza di progetto per cinque appartamenti a scopo turistico che permetteranno di portare anche una ricaduta occupazionale sul territorio». Nei borghi ci sono spesso case abbandonate, distrutte o indivise tra più eredi. In passato alcune sono state cedute, anche su stimolo del Comune, per la cifra simbolica di un euro; importanti sono le emissioni di stringenti ordinanze di messa in sicurezza da parte dell'amministrazione comunale. «Quando è possibile cerchiamo acquirenti che vogliono investire sul territorio - - prosegue Michele Giannini - ma dove non si riesce si procede all'abbattimento. Una casa abbandonata in un centro abitato danneggia quelle adiacenti ed è un pessimo biglietto da visita». Chiaramente, ci sono delle incombenze a carico degli acquirenti, quali il pagamento delle spese notarili e delle volture, la presentazione di un progetto di ristrutturazione che deve essere poi accettato dal Comune, avere il permesso a costruire e iniziare i lavori entro due mesi dal via libera, e soprattutto portare delle garanzie. «Stiamo cercando di creare tutte le condizioni affinché si sviluppi il turismo. Se una persona ha la possibilità di lavorare nel suo paese non si trasferisce - conclude il sindaco - o magari torna nella vecchia abitazione dei genitori. A San Pellegrinetto, per esempio, ci sono solamente 8 persone su un totale di 250 immobili».

Nicola Bellanova

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