La manifestazione
Un partenariato per garantire tutti
Le proposte di Marco Martinelli, capogruppo di Forza Italia Che indica l’associazione di impresa come risorsa per la gara
LUCCA. «Partenariato pubblico privato (Ppp) tra amministrazione Comunale e Gesam Energia per la gestione dei servizi pubblici oggi svolti da Gesam Energia e realizzare un'associazione temporanea di imprese (Ati) tra Gesam Spa e Toscana Energia per la partecipazione alla gara del gas». Queste le proposte di Marco Martinelli presidente del gruppo consiliare Forza Italia per il futuro di Gesam alla luce dei rilievi evidenziati da Anac. I vantaggi di questa scelta sarebbero innumerevoli, rispetto alle soluzioni prospettate da Tambellini e Bortoli con il riporto “in house” o con la reinternalizzazione in Comune dei servizi.
«È giunto il tempo di trovare vie alternative all'indebitamento, per finanziare la realizzazione di opere pubbliche e garantire nel contempo ai cittadini, la fruizione dei Servizi pubblici», spiega Martinelli . Ricordando che i limiti di spesa imposti agli enti rendono più difficile l’indibitamento mentre «attraverso il Partenariato pubblico privato attuato con Gesam Energia, il Comune avrebbe diversi vantaggi. Innanzitutto, la possibilità di governare l'intera operazione ed indirizzare i servizi pubblici a propria discrezione, poiché il partner è una società controllata dal Comune di Lucca. Poi, la possibilità di condividere preventivamente con Gesam Energia l'equilibrio economico e finanziario dell'operazione, fissando i valori di rendimento economico prossimi allo zero. Inoltre, trasferire a carico del Partner Gesam Energia, i rischi di progettazione e costruzione degli interventi, i rischi finanziari, i rischi operativi; possibilità di coinvolgere nell'operazione, un socio privato (Toscana Energia) con apporto di capitali esterni alle casse comuneli e la possibilità di portare fuori dal bilancio comunale buona parte dei corrispettivi che oggi l'amministrazione comunale riconosce a Gesam Energia e gravanti sulla spesa corrente. Infine, incentivare l'economia locale e dare garanzie occupazionali ai dipendenti del Gruppo Gesam, al di là degli esiti della per le reti.
«L'Unione Europea peraltro - ricorda Martinelli - grida da tempo a gran voce che l'unico rimedio attualmente praticabile ai problemi di finanziamento della pubblica amministrazione, specialmente Locale, è il Ppp. Leggendo poi in controluce il nuovo codice degli appalti è evidente che anch’esso è stato scritto pensando al Ppp come strumento per conseguire l'obiettivo macroeconomico del contenimento del debito pubblico e per tutelare anche le dimensione microeconomica. Il Ppp è un sistema realizzativo (e non solo finanziario) completamene differente rispetto a un appalto tradizionale. Confrontare le due operazioni è come confrontare un hotel a 5 stelle con una buona pensione a 2 stelle. Infatti, nel piano economico e finanziario di un Ppp l'operatore economico (se razionale) include tutti i costi necessari a garantire un determinato risultato. Cosa che, invece, non avviene in un appalto tradizionale, dove normalmente determinati costi non sono nemmeno contemplati». Passando poi alla valutazione strategica sulla partecipazione di Gesam spa alla gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas che si dovrà tenere nella Provincia di Lucca, «ci era apparsa subito anomala l'ipotesi di joint venture con Toscana Energia, ideata da questa amministrazione. Da oltre un anno andiamo dicendo che tale accordo, conseguente alla scissione asimmetrica di Gesam Spa avrebbe potuto rappresentare un “concentramento” non idoneo per le valutazioni dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato. Ma la cosa ancora più anomala, è andare oggi a chiudere degli accordi con Toscana Energia, senza neppure sapere se, e quando, le gare del gas si faranno. L'incertezza sui tempi dettati dall'ultima proroga governativa e i numerosi ricorsi legali avanzati contro i bandi di gara pubblicati in soli 17 Comuni su 177, lasciano spazio a doverose valutazioni strategiche alternative. La nostra soluzione era e rimane l'Associazione Temporanea di Imprese, poiché rappresenta lo strumento più idoneo per affrontare la futura gara del gas, in quanto allestibile o disallestibile sul momento, secondo le effettive necessità che verranno a configurarsi per Gesam Spa. Sulla scelta del Partner con il quale associarsi temporaneamente, la via più efficace sarebbe quella della gara ad evidenza pubblica già messa in atto da numerose altre aziende Italiane simili alla nostra Gesam. In ogni caso, anche nell'ipotesi di ATI con Toscana Energia, sarebbero ben lontane le problematiche di "sovrabbondanza di requisiti" segnalate più volte da Tambellini e Bortoli. Confidiamo che l'amministrazione vorrà prendere in seria considerazione le nostre parole, e vorrà intraprendere con noi un percorso di approfondimento e condivisione».
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