La manifestazione
Tornano in classe i bimbi di San Vito
Lunedì 30 riaprirà la scuola dell’infanzia di via Giorgini chiusa per quasi un mese a causa della presenza di topi
LUCCA. Alla fine la buona notizia è arrivata. I bambini della scuola dell’infanzia di via Giorgini a San Vito, a partire da lunedì 30 maggio, potranno fare rientro nelle loro classi dopo il trasferimento forzato in altri tre plessi - dovuto alla presenza di escrementi di topo all’interno dell’istituto - durato una ventina di giorni. In queste settimane infatti, la ditta esterna incaricata ha svolto le operazioni di deratizzazione e sanificazione dei locali e ieri il dirigente dell’istituto comprensivo 6, Giovanni Testa, ha comunicato ai rappresentanti dei genitori che la situazione è finalmente tornata alla normalità tanto da rendere possibile la riapertura dell’istituto. «I genitori hanno condiviso la scelta della riapertura - ha detto il dirigente Testa - ma hanno chiesto che si continui a vigilare senza abbassare la guardia visto che il problema dei topi è frequente in questa zona della città».
Dal 6 maggio le tre classi dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di San Vito, erano state trasferite nelle scuole di Picciorana, Tempagnano e alla Donatelli: uno spostamento che rischiava però di durare fino alla fine dell'anno, ovvero fino al 30 giugno. Questo infatti era stato deciso durante l’incontro tra il sindaco Alessandro Tambellini e una delegazione di genitori, ricevuta a palazzo Orsetti dopo l’ennesima chiusura della scuola.
«Domani (ndr: oggi) cominceremo il trasloco per riportare i materiali - ha aggiunto Giovanni Testa - e lunedì i bambini delle tre classi potranno regolarmente tornare nella loro scuola. Ci hanno assicurato che il problema è stato risolto e che i locali sono stati deratizzati e sanificati quindi dopo circa un mese possiamo dire che il problema è stato risolto».
La presenza dei topi (della specie domestica) nella scuola dell'infanzia di San Vito infatti, era già stata segnalata a fine aprile quando erano stati trovati degli escrementi nel corridoio e sotto a un armadietto.
Da qui è partita un’altalena di aperture e chiusure che ora dovrebbe essersi finalmente fermata. La prima chiusura risale al 27 aprile, la seconda al 2 maggio. Poi la decisione di trasferire i bambini per portare a termine una bonifica dei locali che si è rivelata forse più difficile del previsto. A farne le spese soprattutto le famiglie dei “piccoli studenti” costrette a far fronte a non pochi disagi dovuti prima alla chiusura della scuola e poi al trasferimento dei bambini in altre sedi.
Federica Scintu
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