Il dolore
Rete ospedaliera il San Luca punta sull’oculistica
Tra gli argomenti affrontati da De Lauretis c’è anche la questione della “vendita” annunciata da Astaldi, azienda che detiene il 35% delle quote della società concessionaria dei “servizi non sanitari”...
Tra gli argomenti affrontati da De Lauretis c’è anche la questione della “vendita” annunciata da Astaldi, azienda che detiene il 35% delle quote della società concessionaria dei “servizi non sanitari” (parcheggi, lavanderie, ecc) del San Luca. Il direttore generale ha spiegato che gli ospedali sono della Regione e che non possono essere messi in vendita. «L’unica cosa che può essere ceduta da Astaldi è la quota che possiede nella società concessionaria dei serivizi non sanitari. Ma senza il collaudo tecnico amministrativo, al momento non completato, questa quota non può essere messa in vendita». Inoltre il direttore ha spiegato che nella convenzione del project financing non è prevista una “clausola di accettazione”: in pratica Asl e Regione non hanno potere di veto su un eventuale acquirente.
Alla fine dell’incontro i sindaci hanno approvato un ordine del giorno con il quale chiedono risposte certe all'Azienda e alla Regione in merito alle eccellenze maturate nel tempo, che caratterizzeranno l'ospedale San Luca nella rete ospedaliera di area vasta. L’obiettivo è fare del presidio lucchese un polo di attrazione per l’oculistica, settore su cui la sanità locale vanta una discreta tradizione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
