Sicurezza
Sospesa la mobilitazione dei lavoratori Snai
In vista della ripresa della trattativa (che sarà su livello nazionale) l’assemblea concede una tregua
PORCARI. Come ampiamente prevedibile è stata sospesa, in vista di una ripresa della trattativa, la mobilitazione dei dipendenti Snai. La decisione è stata presa ieri in occasione dell’assemblea dei lavoratori nella sede di Porcari, convocata, appunto, per decidere le prossime mosse da intraprendere.
La situazione, infatti, ha subito una rapida evoluzione rispetto ad appena pochi giorni fa. Snai ha aperto la procedura di fusione con le società Cogemat, Cogetech, Cogetech Gaming e Azzurro Gamingt. Una situazione che modifica profondamente il quadro generale sotto tutti i punti di vista, dall’assetto societario a quello contrattuale dei dipendenti delle diverse società che costituiranno il nuovo gruppo. In totale si tratta di confrontarsi sul destino di 728 lavoratori, la maggior parte (504) proprio del gruppo Snai (400 dei quali impiegati nella sede di Porcari). Ovvio che a questo punto anche il confronto, che dovrà necessariamente riprendere (e su questo fronte è arrivata la disponibilità dell’azienda), metterà sul tavolo molte più questioni di quelle sin qui affrontate per il singolo (ma comunque decisamente importante) caso di Porcari.
Si tratta di vedere, alla luce della nuova organizzazione, quali saranno le strategie aziendali e quale sarà l’impatto sui lavoratori. E, tornando al caso Porcari, ci sarà anche da vedere se verrà confermata la decisione di procedere con una serie di trasferimenti dalla Piana alle sedi di Milano e Roma (trasferimenti che, in molti casi, si tradurrebbero in forzosi “autolicenziamenti”). Intanto però occorre “vedere le carte”, da qui, dopo lo sciopero dei lavoratori dell’11 maggio (con l’azienda che a sua volta aveva deciso di interrompere la trattativa), la decisione di interrompere la mobilitazione (erano programmate altre 4 ore di sciopero).
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