Il Tirreno

Lucca

«Ospedali e territori collaborino»

«Ospedali e territori collaborino»

Le richieste del sindaco Tambellini durante la conferenza dell’Asl

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Si è riunita ieri a Pisa la conferenza aziendale dei sindaci dell’Asl Toscana Nord Ovest, per la prosecuzione dell'illustrazione dell'itinerario del Piano di area vasta iniziata nell'incontro dello scorso 17 maggio da parte del direttore della programmazione Edoardo Majno, che ha sottolineato come per la ridefinizione della rete ospedaliera si stia seguendo il parametro dell'analisi della domanda di ogni singolo territorio e la capacità di risposta del territorio stesso.

La rete ospedaliera rappresenta la parte centrale del primo documento da presentare alla Regione fra la fine di maggio e gli inizi di giugno da parte della conferenza aziendale dei sindaci. Il secondo semestre invece prenderà in esame la programmazione della sanità territoriale.

Il sindaco Alessandro Tambellini nel suo intervento ha evidenziato una serie di specificità «che -devono stare all'interno del Piano. Fra questi ritengo che si debba puntare ad avere la stessa organizzazione di lavoro in tutti gli ospedali senza distinzione: se l'intensità di cura, e quindi la stabilizzazione della fase acuta della malattia, è la modalità da seguire allora dobbiamo dare indicazione che la si segua dappertutto. Sul tema delle cronicità è necessario garantire forme di collaborazione forte fra il territorio e i presidi ospedalieri, mentre nel caso della diabetologia, dell'hospice e della riabilitazione oltre che nel caso delle cure palliative c'è da investire sul territorio inquadrandole nelle zone distretto».

Altri elementi che secondo Tambellini dovranno trovare spazio nella programmazione riguardano le attività dei consultori e le strutture a bassa intensità di cura da incrementare. «È essenziale valorizzare e quindi investire sulle eccellenze consolidate nei territori che compongono l'area vasta - ha aggiunto Il sindaco - e d'altra parte dovremo considerare quale debba essere il ruolo dei medici di famiglia nella nuova organizzazione. E ancora, sia in termini di servizio presso i cittadini che in termini di risparmio, dobbiamo fare in modo che nella nuova organizzazione ci sia passaggio di informazioni fra le strutture in modo che siano esse a muoversi e non i pazienti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web