Il Tirreno

Lucca

Estradato dopo 3 anni il terzo albanese che uccise Canozzi

di Luca Tronchetti
Estradato dopo 3 anni il terzo albanese che uccise Canozzi

Florind Marini, 27 anni, fuggito dopo il furto finito in tragedia ora è rinchiuso a Rebibbia in attesa del processo per omicidio

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LUCCA. Adesso il cerchio si è stretto definitivamente e il sipario sta per calare sull’omicidio di Ugo Canozzi, 82 anni, il poliziotto in pensione trovato cadavere nella sua casa in località Fratta a Castagnole di Minucciano la sera del 15 gennaio 2013. Il terzo albanese sinora sfuggito alla giustizia italiana perché una volta commesso il crimine era tornato nel suo paese natale è stato estradato nella giornata di ieri da un carcere di massima sicurezza a Tirana. Florind Marini, 27 anni, muratore originario di Fier è sbarcato ieri alle 13 all’aeroporto di Fiumicino accompagnato dagli agenti dell’Interpool. Ad attenderlo c’erano i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Lucca che gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip. Florind Marini è stato subito trasferito nel carcere di Rebibbia in attesa del processo.

La procura e i familiari. Il sostituto procuratore Enrico Corucci dopo aver stralciato la posizione dell’indagato era riuscito, nonostante le difficoltà legate alla rogatoria, a far notificare a Florind Marini l’avviso di conclusione delle indagini per l’omicidio Canozzi nel carcere di Tirana. Ora il processo è tutto in discesa. Suo cugino, Lorenc Marini, accusato di omicidio aggravato con dolo eventuale è stato condannato in primo grado e in Appello a 28 anni di reclusione. E l’ex muratore rischia identica pena visto che pure lui si era introdotto nella casa dal balcone del primo piano, dopo aver rotto il vetro e forzato la porta finestra, e si era trovato di fronte l’anziano che aveva provato a ribellarsi, ma era morto per asfissia dopo essere stato legato, imbavagliato e bendato. Quindi se il muratore albanese non chiederà di essere ascoltato dal magistrato per confessare o fornire la sua versione dei fatti nel giro di poco tempo, probabilmente entro il 2016, verrà rinviato a giudizio. A meno che lui o il legale che nominerà non optino per il rito abbreviato che garantisce uno sconto di pena. Soddisfazione da parte della famiglia della vittima con il figlio Candido che ha sempre avuto fiducia nella giustizia e ha ringraziato ancora una volta i carabinieri e la magistratura che sin dall’inizio hanno lavorato con impegno per dare un volto e un nome agli assassini del padre.

La fuga di Florind. Dopo la cattura di Besnik Metushi, 26 anni, il palo della banda rimasto fuori in macchina e condannato in Appello ad 11 anni di reclusione per la partecipazione al furto trasformatosi in rapina, Florind Marini - rientrato in Albania pochi giorni dopo la morte di Canozzi - aveva capito che gli investigatori erano sulle sue tracce e si era allontanato da Fier per nascondersi in un casolare in località Daulle. Ma in seguito all’emissione di un provvedimento di ricerca internazionale da parte del ministero di Giustizia nel settembre 2013 forze speciali albanesi lo avevano arrestato e tradotto in carcere. Estenuanti le procedure per l’estradizione con ritardi e rinvii sino all’epilogo di ieri.

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