Attenzione
Anffas: la coop sapeva che volevamo lasciare
LUCCA. Anffas sostiene il progetto di inclusione lavorativa dei ragazzi disabili, ma non può sovbbarcarsi gli aspetti inerenti al lato commerciale, che esulano dallo scopo della Onlus. È quanto...
LUCCA. Anffas sostiene il progetto di inclusione lavorativa dei ragazzi disabili, ma non può sovbbarcarsi gli aspetti inerenti al lato commerciale, che esulano dallo scopo della Onlus. È quanto spiega l’associazione in un comincato sul caso “Pecora nera”.
«Anffas Lucca ha fatto di nuovo la sua parte, ha dato la copertura necessaria per far quadrare il bilancio 2015 del ristorante rinunciando a un credito nei confronti della cooperativa che lo gestisce e sostenendo economicamente il progetto educativo dello scorso anno. Resta impossibile per l'associazione dare un contributo sul 2016, come annunciato all'assemblea dei soci del 12 maggio scorso, a causa delle difficoltà che essa stessa sta affrontando sui vari servizi per i disabili che gestisce per conto dei Comuni».
Il pareggio di bilancio è stato votato durante l'assemblea dei soci tenutasi lunedì pomeriggio. «Sebbene molto amareggiati per alcune falsità diffuse a mezzo stampa in queste ore dai rappresentanti della cooperativa, i dirigenti di Anffas Lucca si dicono soddisfatti per essere riusciti a confermare il sostegno per l'attività 2015, pattuito nei mesi scorsi in occasione di due assemblee (una tenutasi a dicembre e una a gennaio). In queste sedi era anche stato stabilito l'iter che avrebbe portato alla graduale separazione tra l'associazione e la cooperativa sociale "Segni particolari nessuno" che gestisce il locale di piazza San Francesco.
«È nostra intenzione dare seguito a questo progetto educativo - afferma Vania Nottoli, presidente di Anffas Lucca - in un contesto capace di accogliere un numero maggiore di ragazzi e con modalità più sostenibili per l'Associazione. La cooperativa ha deciso di andare avanti con il ristorante e Anffas le ha dato ancora una volta la possibilità di farlo. Ora spetta ai soci portare idee e trovare soluzioni per la ripresa».
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