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La prefettura cerca posto per 400 persone

La prefettura cerca posto per 400 persone

Altro bando per individuare strutture Sichi: ma non si pensi di caricare ancora Lucca

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LUCCA. La prefettura cerca posti per sistemare altri 400 migranti. Per questo, nelle giornata di ieri, ha pubblicato un bando rivolto ad enti e associazioni. La situazione nel campo delle Tagliate, infatti, continua a essere al limite. E per l’estate le previsioni sono tutt’altro che positive. Ma proprio questo porta il Comune di Lucca a lanciare un avvertimento: questo non sia il preludio a una nuova distribuzione sul territorio del capoluogo, mentre continua il “tira e molla” con i comuni che, in provincia, continuano a chiudere la porta all’assistenza dei migranti.

Il bando. Ormai sembra diventato un appuntamento ricorrente: a partire dal 2014 ci sono già stati altri quattro bandi che hanno consentito alla prefettura di individuare i soggetti presso cui “dislocare” i richiedenti asilo una volta transitati dall’“hub” del campo delle Tagliate. Quello pubblicato ieri è il quinto, già il terzo che riguarda il 2016.

E, come gli altri, ricerca strutture in grado di ospitare non oltre venti persone, anche se questo numero può essere elevato a 50 per comuni con più di 15.000 abitanti. Uguale anche il “prezzo” massimo che i concorrenti possono offrire: non più di 33,50 euro a persona al giorno. Proprio questo numero, moltiplicato per 400 migranti e per i giorni di validità delle convenzioni (dal 1° luglio al 31 dicembre) porta il valore presunto dell’appalto a 2.465.600 euro.

I tempi, dunque, sono piuttosto stretti: la necessità è quella di avere i posti disponibili per l’estate, quando si prevede un intensificarsi degli arrivi soprattutto dal Mediterraneo, viste le chiusure delle rotte di terra attraverso i Balcani. Le domande dovranno arrivare in prefettura entro mezzogiorno del 7 giugno e la graduatoria finale sarà resa nota il 21 giugno, dopo tre sedute della commissione esaminatrice.

A partecipare possono essere enti pubblici e del privato sociale, enti ecclesistici, associazioni, fondazioni e anche strutture alberghiere. L’esperienza dei bandi precedenti mostra che sono soprattutto le cooperative a entrare nella graduatoria e anche che fra le varie offerte economiche ci sono poche differenze, nell’ordine al massimo di qualche euro.

L’avvertimento di Lucca. Il nuovo bando si scontra con almeno un paio di problemi. Il primo è la posizione di comuni come Altopascio, Montecarlo e Pietrasanta che hanno più volte detto di non voler ospitare migranti e (nel caso di Altopascio, tramite il sindaco Maurizio Marchetti) di essere pronto a firmare un’ordinanza per impedire che i profughi arrivino in una struttura del territorio.

Dall’altra parte c’è il mal di pancia crescente del Comune di Lucca. In un post su Facebook l’assessore al sociale Antonio Sichi ha riconosciuto la bontà del bando per migliorare la situazione al campo gestito dalla Croce Rossa alle Tagliate, che veleggia costantemente sulla cifra impressionante di 170 ospiti. Sichi, però, sostiene anche che il bando rischia di servire a poco se non si riesce a distribuire i migranti anche nei comuni “riluttanti”. Un risultato che - come è stato ricordato in una recente riunione in prefettura - nella peggiore delle ipotesi potrebbe arrivare con la requisizione, da parte del prefetto, di immobili pubblici. In ogni caso, Sichi lancia un segnale chiaro: «Non si pensi di caricare ulteriormente il comune di Lucca perché allora vuol dire che non si è capito niente. ogni nuova situazione non concordata non avrà la copertura politica della nostra amministrazione e ognuno poi si assumerà le proprie responsabilità». Contattato, l’assessore ricorda i numeri che stanno alla base del suo ragionamento: «A Lucca ci sono 148 persone nelle strutture, una in meno rispetto a quelle previste dal rapporto 1 per 600 abitanti. Ma poi abbiamo anche le 165 delle Tagliate, che è sul nostro territorio». Se arriveranno offerte da Lucca, quindi, si potrebbe aprire una stagione difficile nel rapporto fra gli enti per la gestione dei migranti. (l.c.)

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