Il dolore
Dietrofront a S. Anna: via vecchi Pardini torna un autodromo
Lucca, cittadini arrabbiati per le modifiche alla viabilità. Una bambina investita all’incrocio
LUCCA. Cambia la viabilità a Sant’Anna e subito ritornano i pericoli e le proteste. Succede lungo via Vecchi Pardini e via Cavalletti: da inizio maggio, per permettere alla linea 5 di Ctt di riprendere il percorso a Sant’Anna, dalla Sarzanese si è tornati a svoltare in via Vecchi Pardini. Favorendo così l’utilizzo di questa strada - stretta e pericolosa - da parte di tanti che la utilizzano come alternativa a viale Puccini.
I risultati? Quello che è successo l’altroieri mattina a una famiglia olandese in vacanza con il proprio camper in lucchesia. Ioco prima delle ore 9, padre, madre e due figli decidono di raggiungere a piedi il centro storico partendo dal camping “Il Serchio” di S. Anna, sede del loro alloggio vacanziero a due passi dal parco fluviale. È un orario in cui gli alunni sono già entrati nelle proprie scuole e il traffico è scarso, con la conseguenza che la velocità dei pochi veicoli in circolazione aumenta, creando disagi per quei pedoni o ciclisti che si trovano a camminare o attraversare la strada in punti insidiosi.
Uno di questi è certamente l’incrocio “del Cantone” dove via Vecchi Pardini, via Cavalletti e via tiro a segno si intersecano. È proprio nell’attraversare via del Tiro a segno che madre e figlia della famiglia dei Paesi Bassi hanno rischiato di essere investiti da una Volkswagen Golf grigia proveniente da via vecchi Pardini e pronta ad imboccare via Cavalletti. Mentre la madre è riuscita ad evitare l’impatto, la figlia è stata colpita sulla schiena con lo specchietto destro nonostante il tentativo di frenata dell’automobilista il quale, dopo un attimo di sosta, ha ripreso a guidare senza scendere dal mezzo. La giovane ha avuto attimi di panico e, raggiungo il marciapiede a sud di via Cavalletti, è stata avvicinata da alcuni passanti che si sono sincerati delle sue condizioni ed hanno dato propria disponibilità per ogni evenienza.
«Abbiamo chiesto se volesse un po’ d’acqua e se voleva recarsi al Pronto Soccorso – racconta Giovanna, che si trovava in zona in bicicletta – ma lei e i genitori hanno ringraziato facendo capire in inglese che era tutto ok».
L’episodio ha fatto nuovamente balzare l’attenzione sul cosiddetto “Cantone della morte” su cui i santannesi hanno chiesto e proposto soluzioni da diversi anni alle amministrazioni comunali succedutesi ma su cui non si è ancora intervenuto. Chi proviene da via vecchi Pardini deve limitare la propria velocità, perché dopo la strettoia trova subito le strisce pedonali. Tale strettoia, d’altro canto, limita anche la visuale dei pedoni, che non possono impegnare la carreggiata sulle strisce in assoluta sicurezza. Pedoni che sono sempre più numerosi, soprattutto in questo periodo dell’anno, quando, oltre alla presenza di negozi, asili e scuole dell’obbligo, cresce il numero di turisti che alloggia presso oasi turistiche, alberghi e l’area di sosta attrezzata per i camper. «Inoltre – fa notare Veronica, munita di carrozzino per fare due passi con la figlia neonata - gli abitanti conoscono i pericoli e vanno cauti ad attraversare la strada, ma i tanti turisti che arrivano nei pressi del parco non hanno questa attenzione e i rischi aumentano». Una residente ricorda: «Speravamo in un dosso artificiale in via vecchi Pardini, per far rallentare le auto all’uscita della strettoia, ma durante gli incontri con i referenti dell’amministrazione comunale, l’assessore Marchini ha più volte ribadito che dossi in quella strada non se ne possono installare. Eppure, solo quattro anni fa, poco più ad ovest di dove abbiamo richiesto, ne hanno installati un paio, che sono distanti per garantire la sicurezza dell’attraversamento di via del Tiro a segno».
Ma è ripercorrendo le ultime tappe della viabilità in zona che viene fuori la “sorpresa”. L’attuale amministrazione, a differenza delle precedenti, aveva operato in modo positivo, salvo poi fare retro front. A seguito di un sopralluogo con assessori e tecnici del comune insieme all’Associazione Parco S. Anna e alcuni residenti della zona, a partire dallo scorso settembre si raggiunsero buoni risultati limitando l’ingresso in direzione ovest – est da viale Puccini verso via vecchi Pardini. La positività di tale soluzione era stata ribadita davanti agli assessori Celestino Marchini e Serena Mammini durante l’incontro presso la sede dell’Aquila S. Anna dello scorso 20 aprile. Dopo una decina di giorni i residenti scoprono la beffa: la viabilità in via Vecchi Pardini e zone limitrofe è tornata simile a quella precedentemente contestata. Per buona pace dei pedoni, residenti e turisti.
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