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Lucca

Tambellini: Il Pd sia unito o vincerà il centrodestra

Alessandro Tambellini nel giorno della sua vittoria nel 2012
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Alessandro Tambellini nel giorno della sua vittoria nel 2012

Lucca, il sindaco rivendica quanto fatto in quattro anni e richiama la maggioranza: «Basta personalismi»

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LUCCA. L’appello arriva in occasione di uno snodo simbolico: il quarto anno di mandato del sindaco Alessandro Tambellini e l’avvio di una corsa lunga un anno verso le nuove elezioni. E proprio Tambellini, rivendicando quanto fatto e squadernando i progetti per gli ultimi 12 mesi (e oltre) invita il Pd e tutta la maggioranza a non dividersi. Perché altrimenti - dice - il centrosinistra rischia di perdere palazzo Orsetti.

Sindaco, domani saranno esattamente quattro anni dal suo insediamento. Guardando a quel passato, oggi, quali sono i suoi ricordi più vividi?

zIl primo ricordo che ho è legato alle tante persone che sono volute essere presenti nel giorno della vittoria. Il centrosinistra, a 14 anni dall'esperienza di “Vivere Lucca” con Giulio Lazzarini, riprendeva in mano la direzione del Comune. Non era solo la mia vittoria, ma la vittoria di un'idea politica che volevamo tradurre in atti amministrativi e di governo. Questo mi dava un fortissimo senso di responsabilità, che mi ha accompagnato fino a ora».

Una volta insediato, quali sono stati i primi atti concreti presi per il governo della città?

«Sapevo che il Comune aveva dei problemi, che avevo peraltro denunciato negli anni di attività all'opposizione. Certo non mi sarei immaginato di dover affrontare fin dal primo giorno tutta una serie di questioni gravi derivanti da una gestione politica disastrosa. Tanto per fare degli esempi, il primo giorno che ho messo piede in ufficio sono stato informato che la Clap era praticamente fallita, che non sarebbero stati pagati gli stipendi dell'ultimo mese e che i fornitori si stavano portando via le gomme dei bus. Oggi grazie al nostro lavoro le navette sono in servizio regolarmente. Negli edifici scolastici di 54 mense solo due erano a posto, il tetto della Dante Alighieri cadeva e a settembre si rischiava di non riaprire la scuola. Pioveva nel palasport e c’era tutta la questione Piuss da reinstradare. Con tutto questo, le cartelline dei bilanci consuntivo 2011 e preventivo 2012 erano miseramente vuote».

Questo per il pregresso. E rispetto agli impegni assunti in campagna elettorale, quale sono state le sue prime preoccupazioni?

«Prima di ogni altro atto ho voluto imprimere in maniera chiara un cambiamento nello stile di governo della città. Ho voluto fin da subito che le porte del Comune fossero aperte a tutti e io stesso sono stato sempre disponibile a incontrare i cittadini proprio perché credo che la politica sia prima di tutto ascolto, conoscenza e rapporto con le persone. Ho subito ridotto gli stipendi dei politici, il mio innanzitutto, della giunta, dei consiglieri comunali e dei nominati nelle aziende partecipate. Come si fa nelle famiglie, ho impostato con la giunta e la maggioranza una politica di rigore, con una forte attenzione alla spesa. In questo modo abbiamo ripianato i bilanci che ogni anno finivano in rosso: un esempio su tutti è quello del Teatro del Giglio che mi rende particolarmente orgoglioso. Ho trovato il teatro con oltre 800.000 euro di debiti: nel 2015 i debiti sono stati completamente ripianati e per la prima volta ha chiuso con un piccolo attivo, il tutto mantenendo molto alta l'attività culturale. Precedendo la direttiva del Governo abbiamo razionalizzato e ridotto il numero delle aziende partecipate dal Comune, producendo anche qui un notevole risparmio di spesa».

E quali risultati ritiene di poter dire raggiunti?

«Nonostante il periodo difficile attraversato dalle amministrazioni pubbliche ritengo che siano stati raggiunti molti obiettivi che posso rappresentare solo in parte perché l'elenco sarebbe troppo lungo. Abbiamo sbloccato e investito decine di milioni in opere pubbliche che la città e il territorio aspettavano da anni. Entro la fine di quest'anno sarà aperto il sottopasso di via Ingrillini, a ottobre abbiamo inaugurato la rotatoria di Porta Elisa, sono quasi pronti la strada e il parcheggio a servizio dell'ospedale San Luca. Abbiamo avviato e portato avanti i lavori alla Manifattura e abbiamo pronto un piano per quell'area che per la prima volta dopo tanti anni riporterà funzioni in centro storico. La Cavallerizza completamente restaurata ha già ospitato alcuni eventi. Abbiamo messo mano dopo anni di incuria al Mercato del Carmine: abbiamo risistemato il tetto, stiamo lavorando per terminare l'intervento alla parte superiore dei chiostri. Entro il mandato avvieremo il cantiere per completare la riqualificazione e pubblicheremo il bando per la sua gestione. Insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio, al Ministero dei Beni Culturali e alla Regione abbiamo riportato le Mura alla loro bellezza: alcuni mesi fa abbiamo riaperto e dato nuova vita ai sotterranei che finalmente sono fruibili. Abbiamo esteso la raccolta dei rifiuti “porta a porta” a tutto il comune. In questi anni ci siamo trovati di fronte a questioni sociali di altissima rilevanza con esempi di vecchie e nuove povertà che ho vissuto con notevole sofferenza. Anche in questo caso abbiamo cercato di sopperire in tutti i modi con progetti che consentano ai cittadini in difficoltà di riacquisire una propria autonomia, consapevoli che il Comune non può risolvere tutto».

Negli ultimi due anni ha svolto oltre a quello di sindaco il ruolo di assessore alla cultura: su cosa ha puntato?

«Prima di tutto mi sono impegnato a “riportare a casa” Puccini. Abbiamo aperto la biglietteria della casa natale e il bookshop del Maestro. Abbiamo creato un nuovo festival, i Puccini Days, che quest’anno è alla sua terza edizione. E' un festival che sta crescendo e questo è molto importante, anche perché è collocato in un periodo di bassa stagione turistica. abbiamo lavorato alla creazione di un cartellone unico degli eventi più importanti, sempre con l'intento di valorizzare la città e il territorio nei vari momenti dell'anno. Il Museo del Fumetto sarà interamente rifatto per adeguarlo maggiormente ai tempi e collegarlo in modo sistematico alla manifestazione Lucca Comics & Games. In ambito museale siamo impegnati anche a riaprire al più presto Il Museo della città. Inoltre quest'anno attiveremo il nuovo sportello unico per le manifestazioni e gli eventi che faciliterà gli organizzatori rendendo più semplice il rapporto con il Comune».

Guardando al futuro, quali sono gli impegni che intende assumersi?

«Migliorare lo stato delle> strade uscendo dall'emergenza, ultimare i cantieri dei lavori pubblici partecipati e decisi dai cittadini, concludere il percorso dell'urbanistica. Questo a breve termine. Il nuovo Piano Strutturale in fase di adozione è la vera riforma della città, uno strumento di programmazione territoriale che può dare stabilità alle attività economiche esistenti e impulso alle nuove, garantendo comunque anche una altissima protezione del territorio e del paesaggio. Il Piano Strutturale dovrà essere corredato dal Piano del traffico, dal Regolamento urbanistico e dal Piano delle funzioni, obiettivi questi che vanno perseguiti con impegno e determinazione nei prossimi anni. Gran parte dell'impegno futuro dovrà inoltre concentrarsi sulla trasformazione e riqualificazione delle periferie. In questo senso abbiamo presentato i progetti “Quartieri Social” Sant'Anna e San Vito e stiamo lavorando ad un progetto di rigenerazione urbana per San Concordio. Già quest’anno potremo cogliere delle opportunità di finanziamento e nei prossimi anni dovremo impegnarci per aprire i cantieri nelle periferie. Il Ponte sul Serchio e l'asse suburbano di collegamento con via Dante Alighieri, e quindi con l'ospedale San Luca, è da considerare una infrastruttura essenziale, così come la grande viabilità. Sono incomprensibili i ritardi nella realizzazione dell'asse Nord Sud, preludio per la programmazione dell'asse Est Ovest. La città di Lucca non può restare intrappolata dai mezzi pesanti come avviene da decenni: su questo il sindaco è pronto ad assumere tutti i provvedimenti utili a sbloccare la situazione. Sarà inoltre mio compito specifico fare in modo che la sanità lucchese e l'ospedale San Luca non vengano snaturati ma trovino la giusta valorizzazione all'interno della rete della nuova macro Asl Nord Ovest. Su questi obiettivi è in gioco non tanto la mia persona, ma il futuro della città e del centro sinistra. Mi sembra pertanto logico richiamare attorno a questi obiettivi l'unità di tutta la maggioranza con uno spirito di coesione che elimini personalismi e volontà di posizionamenti, che tra l'altro hanno poco senso in questa fase storica di notevole difficoltà economica in cui deve necessariamente prevalere il disegno d'insieme piuttosto che l'interesse marginale e individuale. Voglio concludere ricordando l'importanza dell'appuntamento del referendum sulle riforme istituzionali, per la buona riuscita del quale chiedo al Partito Democratico che si impegni in maniera unitaria».(l.c.)

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