La manifestazione
La biblioteca Aldo Carrara “torna a casa”
ALTOPASCIO. Alla presenza di tantissime persone e delle autorità sono stati inaugurati i nuovi locali della biblioteca comunale Aldo Carrara, che ritornerà nel luogo dove è nata nel 1967. Nella sala...
ALTOPASCIO. Alla presenza di tantissime persone e delle autorità sono stati inaugurati i nuovi locali della biblioteca comunale Aldo Carrara, che ritornerà nel luogo dove è nata nel 1967. Nella sala dei Granai sono stati presentati i lavori fatti: il sindaco Maurizio Marchetti ha messo in evidenza come questo luogo rappresenti un punto fondamentale per la crescita del territorio, reso possibile anche grazie ai contributi della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio: «l’inaugurazione di luoghi così particolari è sicuramente fra i momenti più significativi per me e la mia comunità».
«Il ritorno della biblioteca nel suo luogo originario – ha detto l’assessore alla cultura Nicola Fantozzi – è un fatto importante sotto tanti aspetti. È stata colmata la carenza di spazi, vista anche la crescita della raccolta documentaria e il continuo aumento di presenza nella biblioteca, grazie al recupero degli spazi superiori. Ed è nata così una struttura più funzionale e scenografica».
Tra le novità un ampliamento di 600 metri quadri grazie al recupero di tutte le stanze, anche quelle all'ultimo piano, del sottotetto, dove è nato uno spazio dedicato ai più piccoli, con un ascensore per favorire l'accesso a chi ha problemi di deambulazione.
«Con l'ufficio tecnico del comune – ha detto l’architetto Carlo Pellegrini – sono riusciti molto bene il consolidamento statico e la razionalizzazione degli spazi. Un ringraziamento particolare va a Lucia Flosi Cheli e Devid Panattoni che si sono spesi tantissimo». La presidente dell'associazione nazionale biblioteche Enrica Manenti e Marcello Lera della Rete documentaria lucchese, hanno espresso la loro gioia per l'apertura di questo luogo. È intervenuto anche Giorgio Tori, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha evidenziato la necessità di «tutelare maggiormente i luoghi culturali e la loro storia».
Dopo il taglio del nastro la festa è andata avanti anche nel pomeriggio, con visite guidate, letture animate, una mostra di fotografia e la musica.
Gregorio Andreini
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