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Lucca

il neopresidente dei giovani imprenditori

«Industria collegata alla scuola»

«Industria collegata alla scuola»

Ranaldo: la diversità dei territori sarà la nostra ricchezza

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LUCCA. Ha le idee chiare il primo presidente eletto dei giovani imprenditori di Confindustria Toscana Nord, organismo unico per i territori di Lucca, Prato e Pistoia. Alessio Marco Ranaldo, pratese, under trenta ancora per una settimana, intende mettersi subito a lavoro consapevole della responsabilità del mandato affidatogli. Il collegamento con il mondo della scuola è uno dei temi principali del suo programma, che dedica particolare attenzione alla formazione e all'avviamento al lavoro.

Quale sarà il suo primo impegno da neo presidente?

«La prima cosa da fare è conoscere tutti. Siamo 105 iscritti e vorrei dedicare i primi mesi del mio mandato per conoscerli tutti. Il mio obiettivo sarà quello di coinvolgere tutti, anche quelli che solitamente partecipano un po' meno».

Qual è il vantaggio di lavorare in sinergia con altri territori?

«Confindustria Toscana Nord rappresenta tre territori, che hanno caratteristiche diverse dal punto di vista distrettuale. Ma sono convinto che questa diversità ci arricchirà a vicenda. Non solo: adesso siamo un organismo con un peso specifico maggiore, a livello di rappresentanza, possiamo contare su un ampio numero di imprese, di conseguenza, la nostra opinione avrà un peso maggiore».

Quali sono i punti principali del suo programma?

«È importante che come gruppo impariamo a fare "lobby": le persone che ne fanno parte devono imparare a far valere la propria opinione. Inoltre, mi piacerebbe coinvolgere di più la scuola con iniziative legate alla formazione».

Mi faccia un esempio.

«So pensando di sviluppare un progetto di avviamento al lavoro. Vorrei che il gruppo Giovani mettesse un po' di tempo a disposizione dei ragazzi delle scuole superiori per dare loro un feedback su idee e progetti imprenditoriali. Questo riscontro aiuterebbe gli studenti a mettere a punto in maniera più precisa il proprio percorso universitario e a focalizzare i propri obiettivi nell'approccio con il mondo del lavoro».

Barbara Burzi

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