Trasporti
Comuni divisi: ognuno batte cassa per la sua “bellezza”
Lucca: Ponte del Diavolo, Tempietto del Nottolini, chiesa di Rimortoli e Isola Santa in lizza per il restauro con fondi ministeriali
LUCCA. Restaurare il Ponte del Diavolo con i fondi che i governo mette a disposizione per il recupero dei luoghi dimenticati.
Anche il primo cittadino di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, si mette in lizza per beneficiare dei fondi ministeriali - 150 milioni messi a disposizione attraverso il Cipe, dal governo Renzi - per recuperare i luoghi culturali dimenticati, ristrutturarli o reinventarli per il bene della collettività o per finanziare un progetto culturale.
Sono 150 milioni previsti per tutto il territorio nazionale, che è vastissimo e ricchissimo di beni culturali “dimenticati” e assai bisognosi di interventi massicci di restauro. Tanti soldi, ma in realtà pochi per far fronte a tutte le esigenze. E ogni amministrazione comunale corre da sola. Come in Lucchesia: tanti i beni da salvare ma senza visione d’insieme.
Per primo è partito il sindaco di Careggine, Mario Puppa, invitando cittadini e quanti hanno a cuore la bellissima Isola Santa, il borgo abbandonato dopo la deviazione del fiume Turrite, a salvarlo dal progressivo degrado inviando una email pro Isola Santa all’indirizzo bellezza@governo.it. Il tam tam per il borgo dimenticato è partito per primo, da una pagina Facebook dedicata (Salviamo Isola Santa) che ha già all’attivo circa 2.000 fan.
Poi ci si è messo il Comune di Lucca, promuovendo il restauro del “suo” tempietto del Nottolini (l’acquedotto Nottolini). Altra meraviglia da salvare, sciupata e semidiroccata come è. “Recuperiamo la bellezza, recuperiamo il tempietto del Nottolini” è lo slogan sul manifesto pubblicato sul sito istituzionale e rimbalzato, da qualche giorno a questa parte, su tantissimi profili Facebook, in primo luogo da quelli del sindaco Alessandro Tambellini e degli assessori della sua giunta invitando quante più persone a inviare email allo stesso indirizzo per promuovere la richiesta di fondi necessari al restauro.
Idem ha fatto il Comune di Capannori, per salvare la storica chiesa di San Concordio di Rimortoli, da anni in stato di abbandono. «Un gioiello storico e architettonico da salvare, a tutti gli effetti nel patrimonio del Comune che ha intenzione di trasformarlo in un centro di aggregazione per eventi culturali e sociali», spiega il Comune. Per recuperare la chiesa occorrono 150.000 euro: anche in questo caso il “sogno” è di conquistare un pezzetto dei 150 milioni a disposizione. come? Inviando email all’indirizzo governativo.
Adesso in ballo entra anche il Ponte del Diavolo, celebre monumento borghigiano, simbolo dell’intera Valle che da sempre ispira poeti, scrittori, pittori, fotografi, immortalato in numerosi film di successo. Da tempo si è reso necessario un intervento di ristrutturazione straordinaria per far sì che il monumento, «costruito o perlomeno iniziato - come recita il cartello all’ingresso - dalla Contessa Matilde nel secolo XI», possa rimanere intatto nella sua bellezza ancora per secoli. Però nonostante le parole, siamo ancora alla fase progettuale: per iniziare i lavori di restauro sono necessarie importanti risorse economiche finora mai trovate. Ed ecco che l’idea lanciata dal premier Matteo Renzi potrebbe essere un’occasione d’oro per Borgo a Mozzano. Da più parti, anche nel recente passato, è stato lanciato l’allarme di un indebolimento dell’intera struttura e di una continua perdita delle pietre di varie dimensioni che cadono in acqua. Nelle giornate invernali, quando l’acqua del fiume si alza, il ponte viene di continuo colpito dai tronchi di albero e altri detriti che il Serchio porta a valle, determinando un effetto sbarramento. I detriti stazionano in acqua almeno fino a quando non è la Protezione civile a scendere in acqua e togliere i rami di albero e altri residui.
«Dall'estate del 2014 - afferma Andreuccetti - esiste un progetto preliminare per il restauro del Ponte del Diavolo sul quale l'amministrazione comunale ha iniziato a raccogliere fondi attraverso il decreto Art bonus. Adesso c'è un'opportunità in più. Entro e non oltre il 31 di maggio, ogni cittadino può segnalare al governo il monumento inviando una mail a bellezza@governo.it. Chiediamo a tutti di darci una mano segnalando il Ponte del Diavolo. In proposito - conclude - e per rilanciare l'Art bonus, esiste la pagina Facebook "Restauriamo il Ponte del Diavolo", a cui vi invito a mettere "mi piace"».
Scaduti i termini per la presentazione delle candidature, sarà una commissione ad hoc che stabilirà a quali progetti assegnare le risorse.
Luca Meconi
Barbara Antoni
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