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Lucca

Cibo recuperato per 50 famiglie

Cibo recuperato per 50 famiglie

Il bilancio di un anno di attività del “Banco del non spreco”: 60 tonnellate salvate dal macero

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BARGA. Nel barghigiano, in un anno, attraverso “Banco del non spreco”, si sono raccolte circa quattro tonnellate di cibo inutilizzato e sempre buono da portare sulle tavole di famiglie bisognose, grazie all'aiuto di volontari che lo prelevano da supermercati, negozi e bar aderenti all'iniziativa. Da pochi mesi, cioè da quanto s'è aggiunto l'appoggio del Comprensivo di Barga, impegnatosi a raccogliere le buone eccedenze provenienti dalle cucine delle mense si deve aggiungere, una stima di altre due tonnellate. Risultato finale: seimila chilogrammi. Questo è il flusso di cibo che aiuta, e aiuterà, quelle tavole del barghigiano che con difficoltà vengono apparecchiate. L'iniziativa, costola del progetto comunale “Rifiuti zero”, diventata poi maniera per non gettare prodotti alimentari inutilizzati strizzando così l'occhio a ambiente e solidarietà, dal dicembre del 2014 dà sollievo a molte famiglie: 30 sono quelle che si rivolgono al centro di smistamento Caritas al Sacro Cuore a Barga; 20, è il numero di quante vanno al punto alla chiesa di Fornaci Vecchia. A seconda dei periodi, i nuclei famigliari aiutati dal Banco sono circa 40-50 all'anno.

Maria Elena, volontaria che opera su Barga, affresca così la situazione: «A Barga le quantità di cibo recuperato sono enormi: un’automobile piena stracolma di vassoi, sacchetti e scatoloni di cibo, parte per tre volte alla settimana». Su questo venerdì c’è stato un incontro fra chi anima il progetto: Arciconfraternita di Misericordia di Barga, Misericordia del Barghigiano, parrocchia e Comune. La necessità di riunirsi a pochi mesi dalla scesa in campo delle mense scolastiche, è dovuta per non abbassare l'attenzione sull'argomento, proprio perché l'iniziativa si dimostra sempre più importante. La crisi si fa sentire e a detta dell'assessore all'ambiente Giorgio Salvateci, in seno alla crisi è nata anche una nuova consapevolezza sugli sprechi. Per non far rimanere l'iniziativa nell'ombra, permettendo a quanti hanno remore nel chiedere aiuto, nel giro dei prossimi giorni sul sito del Comune si troverà un link coi contatti necessari. Il progetto, a detta di chi lo anima vorrebbe coinvolgere altre realtà e merci: lavoro dei prossimi mesi sarà approfondire con cura quanto già i volontari sanno su quanto regolamenta la cessione dei beni.

Francesco Cosimini

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