Finanza
Bocconi killer per i cani: chiodi dentro i wurstel
Porcari: dopo l’episodio delle polpette con gli spilli a Rughi un nuovo caso in via delle Pollinelle
PORCARI. Era sparso tra l'erba, all'apparenza un gradevole wurstel, un boccone prelibato per i cani. Ma quel salsicciotto nascondeva dei chiodi. Una minaccia terribile e a Porcari torna l'incubo delle polpette killer. È successo in via Pollinelle: qui, sabato, è stata scoperta una nuova trappola, purtroppo non nuova ai porcaresi.
Fortuna vuole che un residente della zona abbia lanciato l'allarme. È da qui che è scattato il passaparola, attraverso facebook, con tanto di foto del boccone trappola, in modo da avvisare tutti i proprietari di cani della minaccia nascosta.
La denuncia sulla pagina “Sei un Porcarese se” è di una signora: «Questa sera nel giardino di casa mia ho trovato questo (facendo riferimento alla foto qui accanto ndr), fate attenzione, servono a mettere ko i nostri cani e, quindi, poter entrare nelle case a rubare tranquillamente».
Anche tra i molti che hanno ripreso e condiviso il post l’ipotesi di un secondo fine, dietro quel gesto criminale, si fa largo. In particolare appunto l’ipotesi “furti”: ladri che tentano prima di ferire il cane per poi intrufolarsi nelle case una volta che il proprietario è costretto ad andare di corsa dal veterinario o, semplicemente, togliere di mezzo un ostacolo alle scorribande ladresche.
La notizia si è sparsa in paese dove tra l'altro ieri si è svolta la festa "Porcari a 4 zampe" dedicata proprio ai cani. L'ultimo ritrovamento in ordine di tempo di queste trappole letali era avvenuto a fine marzo a Rughi. Prima cinque gatti morti avvelenati, poi, a distanza di qualche giorno, una polpetta contenente degli spilli morsa da un cane, un bel meticcio di appena un anno, che si è salvato espellendo da solo l'ago.
Quel caso, segnalato da Marco Santi Guerrieri, segretario di Fratelli d'Italia di Lucca, ha portato ad una denuncia contro ignoti all'Anpana che, insieme alla polizia municipale, ha svolto dei controlli nella zona incriminata per verificare che non ci fossero altri bocconi pericolosi. Un caso che era finito anche in consiglio comunale. «L'assessore Fornaciari ha fornito una relazione delle indagini condotte dal comando della polizia municipale di Porcari e l'Anpana ha relazionato sui controlli – riferisce il consigliere Riccardo Giannoni che aveva presentato un'interrogazione sulla vicenda – da entrambe le relazioni la situazione pare essere circoscritta a quegli episodi».
Ma l’episodio si è ripetuto, e ora molti preferiscono chiudere in casa i loro cani e ridurre al minimo le sgambate.
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