La manifestazione
Scippatore seriale preso dopo la rapina
Subito fermato dalla polizia: Marcello Bedini, 49 anni, ex operaio è in carcere. Era finito in manette la prima volta 13 anni fa
LUCCA. Il rapinatore della farmacia comunale di Nozzano è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Marcello Bedini, 49 anni, ex operaio nato a Camaiore e residente a San Vito, finito in carcere per la prima volta 13 anni fa e uscito di recente dal penitenziario di San Giorgio dopo aver scontato una pena per uno dei tanti scippi commessi in centro e in periferia. Uno scippatore seriale che, in questa circostanza, ha alzato il tiro minacciando il farmacista con un coltello da cucina per farsi consegnare l’incasso, circa 500 euro. Nel compiere il reato Bedini ha avuto un palo d’eccezione. Alla guida dello scooter Typhone 50 rubato a Castelnuovo Garfagnana con il casco integrale calato in testa c’era il figlio di 17 anni. Pronto a mettere in moto e a fuggire via. Ma prima di partire ha alzato il dito medio della mano verso il responsabile della farmacia che era corso fuori per dare l’allarme. La fuga dell’insolita coppia è durate poche centinaia di metri. Sono stati fermati in via di Poggio dagli agenti della Mobile che 10 minuti prima erano transitati nella zona e avevano notato la motoretta sospetta.
Scippatore seriale. Già nel 2003 l’insospettabile operaio Marcello Bedini era stato arrestato dalla polizia. Stando all’accusa per arrotondare lo stipendio in sella ad uno scooter - con targa nascosta da un guanto in lattice - il malvivente aveva cercato di scippare a S. Vito una donna di 45 anni. Lei si era opposta e per non voler mollare la borsetta era stata trascinata a terra riportando ferite guaribili in una settimana. Per quello scippo trasformatosi in rapina aveva subito la prima condanna: un patteggiamento a 16 mesi e 400 euro di multa. Successivamente, coinvolto in una vicenda legata allo spaccio di droga, venne condannato e scontò 5 anni di carcere. Nel 2011 nuovo arresto sempre della polizia. In via Mordini uno scippo ai danni di una pensionata di 64 che si trovava in sella alla sua bicicletta con la borsa a tracolla. Bedini alla guida di un Liberty rubato all’Arancio le strappò la borsa rischiando di farla cadere. Ma venne catturato in via S. Marco: cadde dallo scooter bloccato dall’auto del carabiniere di quartiere provò ad evitare l’arresto correndo tra i palazzi e cercando di mimetizzarsi rovesciando il suo giubbino double faces. Niente da fare: arrestato. L’ultima volta è nell’agosto 2014 quando la Mobile gli contesta una serie di borseggi in centro storico ai danni di donne, due straniere e una residente, che passeggiavano in bici in corso Garibaldi, via Elisa e via dei Bacchettoni. Adesso per la rapina alla farmacia di Nozzano, Marcello Bedini, sottoposto a fermo di pg dal pm Giuseppe Amodeo, è tornato di nuovo nella casa circondariale di San Giorgio, in attesa dell’udienza di convalida.
Il colpo. Erano le 16,15 quando il malvivente, travisato da un casco integrale, è entrato nella farmacia. Ha detto più volte al direttore di spostarsi o l’avrebbe ammazzato. Lui, prima ha provato a reagire, poi quando il rapinatore ha estratto il coltello da cucina si è allontanato dalla cassa, mentre la collega che si trovava nel magazzino dei farmaci sul retro ascoltava impaurita. Il rapinatore ha preso dalla cassa il denaro ed è corso fuori sedendosi dietro al motorino guidato dal figlio (dopo l’arresto del genitore è stato affidato a una struttura minorile) che è partito a forte velocità.
L’arresto. Una pattuglia della Mobile è giunta sul posto pochi istanti dopo la rapina. Gli agenti, che in precedenza erano transitati dalla farmacia e avevano notato lo scooter, si sono fermati e vista la disperazione del direttore si sono messi all’inseguimento della motoretta bloccata prima dell’ex Casina Rossa. Padre e figlio addosso avevano sia la refurtiva che il coltello utilizzato per la rapina.
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